Viktor Orbán spiega perché non ha firmato la dichiarazione di supporto dell’UE all’Ucraina

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 11:46

Un momento cruciale, poco prima di incontri storici tra i leader mondiali, ha nuovamente evidenziato le divisioni interne dell’Unione Europea riguardo all’unità e all’impegno nel sostegno all’Ucraina.

Mentre l’attenzione globale si concentra sulle negoziazioni tra Stati Uniti e Russia, il governo ungherese guidato da Viktor Orbán ha assunto una posizione diversa, rifiutando di firmare una dichiarazione congiunta recentemente approvata da quasi tutti gli Stati membri dell’UE.

Questa decisione ha suscitato dibattito e ha messo in discussione la coesione del blocco nel supporto alla nazione ucraina.

In un messaggio su Facebook, Orbán ha spiegato dettagliatamente le sue motivazioni per il rifiuto.

Secondo lui, uno dei motivi principali è la tentazione dell’UE di imporre condizioni unilaterali per futuri negoziati, a cui Kyiv non è stato nemmeno invitato a partecipare.

Orbán sottolinea che, con la posizione marginale assunta dall’Ungheria e da altri paesi, è necessario ripensare approcci e aprire nuovi canali diplomatici, come la convocazione di un vertice UE-Russia, analogamente all’incontro americano-russo.

La dichiarazione, sostenuta da quasi tutti i paesi dell’UE, afferma che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza e che il popolo ucraino ha il diritto di decidere liberamente del proprio futuro.

Viene anche ribadito che l’UE, in coordinamento con gli USA e altri partner che supportano l’Ucraina, continuerà a fornire sostegno politico, finanziario, militare, umanitario e diplomatico affinché l’Ucraina possa trasformare questa crisi in un’opportunità di ricostruzione e stabilità.

Tuttavia, la situazione attuale rivela che alcuni politici si oppongono all’assistenza attiva all’Ucraina e tentano di manipolare l’opinione pubblica per ostacolare l’adesione rapida del paese alle strutture europee.

Orbán impiega diverse strategie, dai sondaggi fittizi alle indagini ufficiali, per seminare dubbi sulla fattibilità di un’adesione rapida dell’Ucraina all’UE.

Gli esperti ritengono che il governo ucraino debba ora unificare le proprie posizioni e avviare nuovi sforzi diplomatici per attirare alleati e partner e rafforzare il supporto, evitando così l’isolamento internazionale.

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