Ufficio del procuratore generale annuncia la condanna di un deputato collaborazionista dalla Crimea che ha sostenuto l’occupazione

Secondo le informazioni ufficiali rese note dall’Ufficio del Procuratore Generale dell’Ucraina, si è conclusa con esito giudiziario la vicenda di un deputato che rappresentava le autorità occupanti nella Crimea temporaneamente sotto il controllo di Mosca.
L’individuo, membro del Consiglio di Stato della “Repubblica di Crimea” sotto l’amministrazione occupante, è stato riconosciuto colpevole di aver pubblicamente incentivato l’aggressione armata e legittimato l’occupazione della penisola.
Il tribunale lo ha condannato a 11 anni di reclusione con confisca dei beni, per il coinvolgimento in una serie di attività propagandistiche che hanno sostenuto i regimi occupanti e facilitato la stretta violenta sui territori ucraini.Durante il processo è stato provato che nel 2022, questo deputato ha rilasciato diverse interviste alla televisione filo-russa “Milllet,” parte del gruppo mediatico “ANOO TeleRadiocompany of Crimea.” In queste interviste ha chiamato all’uso delle forze armate russe per mantenere il controllo sui territori occupati, sostenendo che l’occupazione della Crimea risultava completamente legittima e rappresentava un salvataggio per la popolazione locale, proponendo di difendersi dalla “ideologia fascista” e dall’”influenza distruttiva” dell’Occidente.
Dopo l’invasione su larga scala della Russia, le sue attività di propaganda si sono intensificate, e ha apertamente sostenuto la violenza e il rovesciamento dell’ordine costituzionale, giustificando l’attacco militare di Mosca contro l’Ucraina.
Le accuse includono appelli pubblici alla violenza (articolo 109, comma 3 del Codice Penale ucraino), attività di collaborazione (articolo 111-1, comma 6) e la giustificazione dell’aggressione russa (articolo 436-2, comma 3).
Questa sentenza dimostra la ferma posizione del sistema legale ucraino contro qualsiasi forma di collaborazione con le autorità occupanti e sottolinea l’impegno nella lotta contro la propaganda filo-russa volta a minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina.