Situazione Critica sul Fronte: Pokrovs’k e Myrnohrad a Rischio di Circondamento, Kostiantynivka in Semi-Circondato

Nel contesto di combattimenti intensi e manovre strategiche da parte delle forze russe, la situazione nell’est dell’Ucraina si fa sempre più tesa e delicata.
L’ex comandante della 12ª Brigata Speciale « Azov », Bohdan « Tavr » Krotifych, nel suo recente intervento su X, sottolinea come la linea del fronte nella regione di Donetsk abbia raggiunto uno stato di crisi grave.
Secondo lui, le città di Pokrovs’k e Myrnohrad sono quasi sotto rischio di essere accerchiate, complicando la logistica e mettendo in pericolo i difensori ucraini.
Kostiantynivka si trova già in una semi-cerchia, ulteriore elemento di tensione.Kротевич spiega che questa situazione non si è creata improvvisamente, bensì si è sviluppata nel tempo a causa di errori strategici e della mancanza di una visione strategica chiara da parte dei comandi militari.
Le truppe russe proseguono la loro avanzata verso Kramatorsk e Druzhkivka, mentre le linee di combattimento diventano sempre più sfocate e i confini delle zone di conflitto vengono progressivamente dissolti.
Ciò comporta la perdita di riserve, la dispersione delle unità lungo tutta la linea del fronte e alcuni avanzamenti territoriali presentati come vittorie, anche se in realtà mascherano fallimenti più ampi.L’ex ufficiale critica anche le recenti nomine dei comandanti, affermando che tali scelte rischiano di aggravare ulteriormente la crisi, contribuendo a un ulteriore disordine.
Sottolinea la necessità di decisioni rapide e di una visione strategica chiara, condivisa da tutte le unità sul campo.Chiede alla leadership militare ucraina di assumersi le proprie responsabilità e di agire con urgenza, avvertendo che se la situazione continuerà a deteriorarsi, le conseguenze saranno disastrose.
Il suo messaggio è un appello all’azione decisa per evitare che le forze ucraine vengano completamente circondate nell’est del paese.
La sua parola, ricca di esperienza militare, mette in evidenza la gravità della crisi attuale e la priorità di rivedere le strategie per proteggere il territorio e garantire la sicurezza delle persone.