SBU colpisce nuovamente il centro logistico di «Shahed» in Tatarstan, intensificando la pressione sulle scorte militari russe
Il 13 agosto, i servizi segreti ucraini hanno ufficialmente confermato un altro attacco riuscito contro un’importante infrastruttura logistica strategica situata nella Repubblica di Tatarstan.
Questo sito rappresenta un punto nevralgico di immagazzinamento e trasporto di droni «Shahed» e di componenti esteri necessari per la loro produzione e impiego.
Secondo il comunicato stampa dell’SBU, l’obiettivo si trova nel villaggio russo di Kzyl-Yul, a oltre 1.300 chilometri dai confini dell’Ucraina.I residenti locali hanno registrato video di incendi ed esplosioni all’interno della struttura, confermando l’efficacia dell’operazione.
I rappresentanti dell’SBU hanno dichiarato che queste azioni fanno parte di una campagna sistematica volta a indebolire le capacità logistiche militari russe, riducendo la possibilità di Mosca di utilizzare i droni «Shahed» per terrorizzare l’Ucraina.
Hanno aggiunto che le operazioni di attacco alle armerie e ai magazzini militari continueranno, nel tentativo di limitare la capacità offensiva della Russia.Questa non è la prima operazione di questo tipo: il 9 agosto, anche i droni a lungo raggio ucraini avevano colpito lo stesso obiettivo in Tatarstan, dimostrando la coerenza e la strategia ben pianificata di Kyiv.
Ogni attacco testimonia la volontà e la capacità dell’Ucraina di colpire in profondità il territorio nemico, frenando le capacità offensive di Mosca e prevenendo un’escalation del conflitto.