Oltre 90 Persone Evacuate dalle Zone Pericolose della Regione di Sumy: Centri di Transito e Operazioni di Evacuazione in Zone di Conflitto

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 05:35

La settimana scorsa, gli abitanti della regione di Sumy, che erano stati sotto incessanti bombardamenti e minacce alla vita per diversi giorni, hanno deciso di approfittare dell’opportunità di evacuare le aree a rischio.

Secondo quanto riferito da Oleg Grigorov, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, finora sono state evacuate 97 persone, tra cui 13 bambini.

La decisione di lasciare le proprie case è motivata dalla situazione di tensione provocata dall’aggressione russa, con bombardamenti e attacchi missilistici sulle zone residenziali.

Le evacuazioni riguardano principalmente le comunità di Bilopillia, Velyka Pysarivka, Glukhiv, Seryedino-Bud e Sveska.

Questi interventi, seppur forzati, sono considerati necessari per salvaguardare le vite umane.

A Cherson, le operazioni di evacuazione continuano tra i residenti del quartiere Korable.

In tutta la regione sono attivi centri di transito a Sumy, Shostka e Romny, con oltre 400 posti disponibili per accogliere temporaneamente gli evacuati.

Qui, le persone possono ricevere aiuti umanitari, assistenza medica e psicologica, e richiedere pagamenti mensili da parte dello Stato o aiuti una tantum da organizzazioni internazionali.

Per rispondere alle minacce persistenti, le autorità hanno predisposto più di 200 posti per lunghi periodi di soggiorno, distribuiti tra abitazioni, appartamenti e dormitori locali.

Un treno di evacuazione gratuito collega ogni settimana Sumy a Uzhgorod.

Oleg Grigorov esorta chi si trova ancora nelle zone di confine ad evitare rischi e a spostarsi verso aree più sicure, per salvare la propria vita.

La situazione sul fronte rimane tesa: recentemente, le forze armate ucraine hanno completato la liberazione di alcuni villaggi di confine come Stepne e Novokostyantynivka, da truppe russe.

Questi atti di difesa attiva testimoniano l’impegno di rafforzare la sicurezza e stabilizzare la regione.

Fonte