Minaccia di tradimento: come i collaboratori dell’occupante mettono a rischio la sicurezza dell’Ucraina

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 13:45

Nella vasta guerra che l’Ucraina sta portando avanti contro l’aggressione russa, il contributo di ogni singolo cittadino è fondamentale nella lotta collettiva per l’indipendenza e la sicurezza nazionale.

Tuttavia, vi sono casi in cui singoli individui oltrepassano i limiti della legge, infiltrandosi nelle strutture nemiche, e questo può avere ripercussioni catastrofiche sulla capacità difensiva del Paese.

Recentemente, in regione di Dnipropetrovsk, il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha arrestato un altro traditore che aiutava le forze di occupazione a raccogliere informazioni vitali sui territori temporaneamente sotto il loro controllo.

Si tratta di un residente locale di 30 anni, disoccupato, che sfruttava la sua ingenuità e inesperienza cercando di ottenere guadagni facili tramite canali Telegram, e che dopo aver incontrato offerte di spionaggio, ha accettato di collaborare con il nemico.

La sua strumentazione consisteva in una piccola telecamera nascosta dentro una normale scatola di succo, che lui lasciava strategicamente in punti chiave della città di prima linea.

Fotografando postazioni di comando nemiche e sistemi di difesa aerea, trasmetteva le informazioni via internet ai suoi supervisori, che le coordinatevano da remoto.

Questo traditore si occupava anche di identificare i convogli delle forze di difesa, determinandone percorso, dimensioni e armamento.

Tutto ciò con l’apparenza di un lavoro semplice, alimentato dalla ricerca di un guadagno rapido, ma le sue attività rappresentavano un pericolo crescente per la sicurezza del Paese.

Le forze di controspionaggio lo hanno arrestato in flagranza mentre cercava di nascondere il suo dispositivo di spionaggio vicino a una linea ferroviaria.

Attualmente, si trova in custodia preventiva e sono stati emessi i capi di imputazione secondo l’articolo 114-2, comma 3, del Codice Penale ucraino, che prevede fino a 12 anni di reclusione per la divulgazione non autorizzata di informazioni militari in tempo di guerra.

Questi crimini minano la difesa del Paese e mettono a rischio la vita di centinaia di difensori ucraini, che combattono quotidianamente per ogni metro di terra ucraina.

Contemporaneamente, la SBU continua la sua lotta attiva contro i traditori interni, tra cui uno recentemente individuato nel Servizio di Trasporti Speciali del Ministero della Difesa, che aveva l’obiettivo di condividere dati riservati con la Russia.

Un’altra ex dipendente del Fondo pensionistico locale è stata arrestata dopo aver scattato e trasmesso immagini di obiettivi strategici e infrastrutture energetiche del Paese, il cui compromesso avrebbe potuto mettere a rischio i sistemi vitali dell’Ucraina.

Questi casi dimostrano ancora una volta che la sicurezza interna rimane una priorità assoluta nella strategia di difesa del Paese, e che ogni cittadino deve essere consapevole della propria responsabilità nel preservare la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

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