La Russia diffonde notizie false sul presunto omicidio di una donna a Vinnytsia da parte di personale del TCC e del CPD

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 13:31

Le risorse informative russe stanno attivamente diffondendo narrazioni false con l’obiettivo di screditare le autorità ucraine e sabotare il processo di mobilitazione in corso.

Secondo il Centro per la lotta alla disinformazione, circola online una storia falsa che sostiene che una donna di 72 anni della regione di Vinnytsia sia stata presumibilmente uccisa dal personale del Centro Territoriale di Reclutamento e Supporto Sociale (TCC) dell’Ucraina.

Propagandisti affermano che questa donna, di nome Sofia Mak, sia stata picchiata a causa del sospetto di supportare coloro che evitano la leva militare, e che successivamente sia deceduta in ospedale.

Tuttavia, le autorità ufficiali non hanno segnalato un episodio simile.

Non ci sono prove che un incidente con una donna di questo nome si sia verificato nella regione di Vinnytsia.

Inoltre, il Centro sottolinea che le fonti ostili continuano a creare e diffondere fake news per destabilizzare l’Ucraina.

Hanno lanciato numerose operazioni di informazione multilivello, che comprendono appelli alla violenza e alla diffamazione di militari e funzionari ucraini, in particolare quelli che lavorano nei TCC.

Precedentemente, il Centro aveva segnalato tentativi da parte della Russia di seminare caos nel paese attraverso bot Telegram che incitano ad incendi di centri di mobilitazione e invitano gli ucraini a commettere reati, sotto la scusa di sabotare la mobilitazione.

Queste azioni potrebbero causare vittime o portare a responsabilità penale per le persone coinvolte.

Gli esperti sottolineano che l’obiettivo principale del nemico non è solo la disinformazione, ma anche la raccolta di dati personali di cittadini ucraini da utilizzare per ulteriori azioni destabilizzanti nel paese.

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