Impatto globale delle pressioni tariffarie: Lula da Silva e Xi Jinping affrontano strategie internazionali tra conflitti commerciali

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 12:49

Di fronte all’aumento delle restrizioni commerciali e delle misure tariffarie imposte dagli Stati Uniti, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha intrapreso azioni diplomatiche decise per affermare la posizione del Brasile sulla scena internazionale.

In risposta alle difficoltà economiche aggravate dalle politiche dell’ex presidente americano Donald Trump, che hanno complicato i rapporti commerciali dell’America Latina, Lula ha tenuto un’importante conversazione telefonica con il suo omologo cinese Xi Jinping.

Questo colloquio, della durata di circa un’ora, ha segnato un passo decisivo nel rafforzamento della collaborazione bilaterale e nell’equilibrio dell’influenza geopolitica tra Pechino e Brasilia.

Fonti ufficiali riferiscono che i leader hanno discusso della guerra in Ucraina, del ruolo delle organizzazioni multilaterali come G20 e BRICS, e delle strategie di cooperazione tra paesi in via di sviluppo.

Xi Jinping ha ribadito l’impegno della Cina nel multilateralismo e ha invitato a opporsi alle azioni unilaterali e al protezionismo, spesso critici verso le politiche commerciali degli USA.

Inoltre, Xi ha espresso supporto al popolo brasiliano nella tutela dei propri diritti legittimi e ha sottolineato come i rapporti bilaterali siano giunti al massimo storico.

Pechino ha anche manifestato la propria disponibilità ad approfondire la cooperazione con Brasília, promuovendo un esempio di unità e autosufficienza tra i Paesi del Sud globale, sostenendo l’idea di solidarietà e equilibrio nel contesto mondiale.

Questi sviluppi diplomatici fanno parte dell’ampio progetto di Lula di rafforzare la solidarietà all’interno del gruppo BRICS, che raggruppa le principali economie emergenti, inclusa Russia e India, con cui Lula ha recentemente negoziato in un periodo di pressioni internazionali crescenti.

I colloqui con Vladimir Putin e Narendra Modi, rispettivamente leader di Russia e India, sono stati fondamentali in un momento in cui il Brasile affronta sanzioni e aumenti tariffari da parte degli USA.

La conversazione con Xi Jinping si è svolta in un contesto in cui Trump ha esteso di altri 90 giorni la moratoria sui dazi verso la Cina, anche se questa pausa non ha pienamente compensato gli effetti della guerra commerciale.

I paesi del BRICS, che hanno subito le maggiori conseguenze dall’aumento dei dazi americani, cercano nuove strategie per rafforzare la resilienza economica.

Fondato nel 2009, il gruppo BRICS si è ampliato nel tempo, includendo ora anche Iran, Emirati Arabi Uniti, Etiopia ed Egitto, segno di una volontà di maggiore autonomia rispetto alle strutture economiche occidentali.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, le grandi compagnie tecnologiche come Nvidia e AMD dovranno ora pagare royalties sulle loro vendite in Cina, segnando una nuova fase nella competizione tecnologica mondiale.

Nonostante le tensioni persistano, gli sforzi collettivi dei membri del BRICS mirano a rafforzare la propria posizione a livello globale attraverso dialoghi diplomatici e cooperazione multilaterale, con l’obiettivo di mantenere l’indipendenza strategica in un mondo in rapido cambiamento.

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