Il Procuratore Generale avvia indagini per presunte violenze durante le perquisizioni di NABU: nuovi dettagli e conflitti politici

L’Ufficio del Procuratore Generale dell’Ucraina ha ufficialmente avviato cinque procedimenti penali relativi all’uso potenziale della forza contro i membri del National Anti-Corruption Bureau of Ukraine (NABU) durante le operazioni investigative condotte il 21 luglio di quest’anno.
Secondo le fonti, questi cinque casi sono stati unificati in un’unica indagine penale attualmente condotta dal Dipartimento principale di indagine del Ufficio Investigativo dello Stato.
Questo sviluppo mette in evidenza la tensione continua tra le forze dell’ordine e le istituzioni anticorruption, poiché gli inquirenti sospettano che funzionari del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) abbiano superato i propri limiti di autorità e abbiano usato violenza contro i detective di NABU durante le perquisizioni, che sarebbero state effettuate senza l’autorizzazione giudiziaria.
Marianna Haiovska-Kovbasjuk, vice direttore del Dipartimento di politica dell’informazione e comunicazione dell’Ufficio del Procuratore Generale, ha dichiarato a ‘Ukrinform’ che fino a questo momento non sono state presentate ulteriori richieste da parte del personale di NABU riguardo a questi incidenti.
Un episodio di particolare rilievo riguarda un ufficiale di polizia, a cui i detective di NABU sono andati con mandati di perquisizione, che ha minacciato di usare la forza contro di loro, aumentando così la tensione.
Inoltre, è importante sottolineare che diverse perquisizioni presso i dipendenti di NABU sono state effettuate senza l’autorizzazione del tribunale e in violazione delle procedure ufficiali, sollevando dubbi sulla legittimità di tali azioni e sulla possibile motivazione politica dietro di esse.
Nell’ambito di questa vicenda, si sono inoltre evidenziate preoccupazioni per attività di spionaggio da parte di un funzionario di NABU, dichiarato agente del FSB russo dal SBU.
Successivamente, alcuni dirigenti dei dipartimenti di NABU, tra cui Ruslan Magamedrasulov e Oleksandr Skomarov, sono stati arrestati e detenuti senza possibilità di cauzione.
Alexander Klimenko, capo dell’Autorità anti-corruzione nazionale (SAP), ha affermato che si esercita pressione su alcune persone affinché testimonino l’influenza russa all’interno di NABU.
Tutti questi eventi creano un clima di insicurezza e paura tra i funzionari anticorruzione, compromettendo gravemente l’efficacia delle loro attività.
Contemporaneamente, le dichiarazioni del SBU che negano qualsiasi forma di pressione rafforzano la percezione di uno scontro politico legato alla lotta contro la corruzione nel paese.
Restano inoltre dubbi su se le personalità coinvolte nelle indagini precedenti di NABU, come quelle relative alla proprietà dell’aeroporto di Odessa legata a Kauffman e Borukhovich (Gronovsky), siano ancora proprietari nonostante le accuse.
Gli sviluppi continuano, e gli esperti attendono con ansia le prossime mosse affinché il sistema giudiziario possa ripristinare la legge e rafforzare la fiducia nelle istituzioni anticorruzione ucraine.