Grande manifestazione ad Anchorage contro la visita di Putin: «Alaska con l’Ucraina» — dimostrazione di resistenza all’autoritarismo

Chas Pravdy - 12 Agosto 2025 07:39

Nel cuore dell’Alaska, nella città più grande dello stato — Anchorage — stanno prendendo forma i preparativi per una massiccia protesta contro la prevista visita del leader russo Vladimir Putin.

L’evento, organizzato dall’iniziativa civica «Stand Up Alaska», è programmato per il 14 agosto, ossia un giorno prima dei negoziati attesi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il dittatore russo.

La manifestazione intende esprimere pubblicamente il dissenso con la presenza di Putin, rappresentando un momento storico di opposizione della società statunitense ai regimi autoritari.

Il nome dell’evento, «Alaska con l’Ucraina», simboleggia la solidarietà con l’Ucraina nella sua lotta contro l’erosione dei principi democratici e sotto la pressione di regimi autoritari, in particolare Russia.

Gli organizzatori sottolineano che l’obiettivo è inviare un messaggio forte e chiaro al mondo e ai leader politici, affermando che gli abitanti dell’Alaska si oppongono fermamente a qualsiasi manifestazione di autoritarismo e ambizioni imperiali.

È importante ricordare che Trump ha già annunciato che durante i negoziati discuterebbe di possibili scambi territoriali, un tema che ha suscitato dibattiti e preoccupazioni pubbliche.

Gli esperti indicano che proteste di questa portata costituiscono strumenti fondamentali per far emergere il rifiuto popolare verso le tendenze autoritarie globali.

Parallelamente, nei circoli diplomatici si valutano scenari riguardanti scambi o trasferimenti territoriali, anche se la società civile insiste sulla tutela dei principi democratici, dell’indipendenza e della sovranità.

Secondo il quotidiano The Telegraph, l’Ucraina potrebbe accettare un piano di pace che preveda la cessazione delle ostilità e il trasferimento di territori occupati alla Russia, nell’ambito delle iniziative di pace europee.

Per quanto riguarda, infine, l’alleanza Atlantica, i rappresentanti della NATO ribadiscono il loro impegno a continuare le forniture di armi all’Ucraina, indipendentemente dai negoziati tra Zelensky, Trump e Putin, al fine di mantenere la capacità di difesa del popolo ucraino.

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