Bulgaria al centro di un’indagine internazionale sulla corruzione legata all’Ucraina

Le autorità bulgare hanno intensificato le operazioni investigative in un quadro di cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine ucraine e bulgare.
Secondo fonti ufficiali, sono in corso perquisizioni a Sofia e in altre città del paese, a seguito di una richiesta del Ufficio Nazionale Anticorruzione (NABU) dell’Ucraina.
Queste perquisizioni interessano edifici collegati a trafficanti di armi, senza che siano state finora effettuate arresti.
L’indagine si focalizza su potenziali schemi di corruzione riguardanti la vendita di armi a prezzi gonfiati, una situazione che desta preoccupazione sia tra i pubblici ministeri ucraini che tra le forze dell’ordine bulgare.
Le operazioni sono coordinate dal Servizio Nazionale d’Indagine di Bulgaria e si prevede che durino diversi giorni.
Questo episodio rappresenta un esempio di crescente collaborazione internazionale nella lotta alla corruzione, in particolare nel settore del traffico di armi e degli abusi finanziari.
Le autorità bulgare hanno dichiarato che al momento non ci sono arresti e che le attività si limitano a perquisizioni e indagini investigative.
Le agenzie ucraine, invece, confermano il proseguimento della cooperazione attraverso i meccanismi internazionali di investigazione in corso.