Attacchi con droni notturni a Stavropol: impatti sull’industria della difesa russa

Nella notte tra l’11 e il 12 agosto, la città di Stavropol si è trovata al centro di un episodio inaspettato di attacchi con droni, che hanno provocato incendi significativi in diverse strutture industriali con finalità militari.
I residenti locali hanno riferito di forti esplosioni e di colonne di fumo nel cielo, mentre si sviluppavano incendi presso gli stabilimenti Monokristal e Neptun, entrambi di fondamentale importanza per il settore della difesa russa.
Secondo dati provenienti da fonti aperte e analisi OSINT, l’incendio di Monokristal è stato ufficialmente confermato.
Questa azienda è uno dei maggiori produttori mondiali di zaffiro sintetico, un materiale di importanza strategica utilizzato nella fabbricazione di optoelettronica, display e sistemi laser.
Lo zaffiro, un materiale a doppio uso, trova impiego sia in prodotti civili che in equipaggiamenti militari, come vetri corazzati e sistemi di mira.
La posizione dell’impianto, a circa 520 chilometri dal fronte ucraino, è notevole, così come il fatto che faccia parte del gruppo Energomera, che domina gran parte della produzione di zaffiro in Russia.
Le sanzioni introdotte nel 2023 hanno comportato una significativa riduzione delle capacità produttive: il blocco delle forniture di materiali dai paesi occidentali, come Stati Uniti, Giappone e Unione Europea, ha costretto l’azienda a sospendere o ridurre le proprie attività, con conseguente drastica diminuzione dei ricavi.
Di fatto, i ricavi di Monokristal sono diminuiti quasi della metà, da oltre 4,2 miliardi di rubli nel 2021 a circa 1,8 miliardi nel 2024.
L’azienda ora opera in perdita, dipendente da sovvenzioni statali.
Un’altra struttura strategica, lo stabilimento Neptun, è stata anch’essa vittima di attacchi, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture navali e militari russe.
Questo impianto produce sistemi di controllo per navi militari, tra cui sottomarini, cacciatorpediniere, tankers e navi artiche.
I suoi prodotti sono installati su oltre 300 navi russe, tra cui incrociatori nucleari e navi dell’Artico.
Finora le autorità russe non hanno rilasciato commenti ufficiali sugli attacchi, ma gli esperti evidenziano un aumento delle operazioni di droni contro obiettivi militari critici.
Questi attacchi illustrano come i mezzi aerei senza pilota stiano trasformando il modo di condurre le guerre moderne, rivelando le vulnerabilità delle infrastrutture strategiche russe.
La distruzione di impianti militari chiave tramite attacchi di droni evidenzia la crescente fragilità del complesso militare-industriale russo e sottolinea i rischi elevati che le infrastrutture strategiche devono affrontare in un contesto di tensioni globali in aumento.