Estensione della tregua nel conflito commerciale tra USA e Cina: un passo verso la stabilità dei mercati mondiali

Chas Pravdy - 11 Agosto 2025 23:54

Dopo mesi di negoziati commerciali tesi e un’escalation delle tensioni, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente ratificato un ulteriore passo verso la riduzione delle tensioni commerciali con la Cina, firmando un decreto esecutivo che prolunga la tregua temporanea sui dazi.

Questa decisione estende di altri tre mesi la sospensione delle nuove tariffe, creando così condizioni più favorevoli per evitare il riacutizzarsi della guerra commerciale e concedendo più tempo alle parti per proseguire il dialogo.Secondo CNBC, questa evoluzione è il risultato di negoziati approfonditi, avvenuti a fine luglio a Stoccolma, con diplomatici statunitensi e cinesi come mediatori.

La firma ufficiale del decreto conferma i accordi precedenti e riduce sensibilmente i rischi di un nuovo conflitto commerciale.

L’obiettivo principale rimane l stabilizzazione dei costi di importazione ed esportazione, oltre a creare un ambiente più favorevole per risolvere questioni irrisolte, come la lotta al contrabbando di fentanyl e altre barriere commerciali critiche.La prosecuzione di questa tregua apre le porte a un dialogo più duraturo e costruttivo, e potrebbe facilitare la visita di Trump a Pechino ad ottobre, simbolo di un nuovo capitolo nelle relazioni economiche e geopolitiche tra le due maggiori potenze mondiali.

Tuttavia, permangono interrogativi sul futuro del patto: se sarà consolidato, le parti potrebbero risolvere le divergenze riguardo all’esportazione di minerali di terre rare o rivedere i dazi imposti nel 2018 e nel 2023.A maggio scorso, gli USA hanno ridotto le tariffe dal 50% al 30%, mentre la Cina ha risposto con restrizioni all’esportazione di metalli di terre rare, fondamentali per la manifattura statunitense.

Questi gesti rappresentano sforzi di de-escalation per ristabilire le catene di approvvigionamento e abbassare le tensioni commerciali.

Tuttavia, molti esperti temono che, senza riforme strutturali più profonde, questa fragile tregua possa facilmente scivolare di nuovo in una fase di confronto.Sul fronte della sicurezza, negli Stati Uniti si continua a discutere sul ruolo delle preoccupazioni di sicurezza nazionale nelle scelte commerciali con la Cina.

Recenti accordi permettono a grandi aziende americane come Nvidia e AMD di ottenere licenze di esportazione, impegnandosi a pagare il 15% dei loro profitti derivanti dalla vendita di alcuni chip e tecnologie IA cinesi al Tesoro statunitense.

Trump ha anche espresso la possibilità di vendere alla Cina una versione più semplice dei propri avanzati chip IA, rappresentando un nuovo passo nelle restrizioni.In sintesi, la situazione resta tesa, con importanti rischi geopolitici, questioni tecnologiche e di sicurezza ancora irrisolte, e con growing preoccupazioni riguardo alla competizione globale in innovazione, in particolare nel campo dell’IA e dei semiconduttori.

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