Perquisizioni nella Guardia Nazionale dell’Ucraina: cosa sapere sugli ultimi eventi e il commento ufficiale della procura
Il 12 maggio, le forze di polizia ucraine hanno nuovamente attirato l'attenzione dell'opinione pubblica su una vasta campagna anticorruzione, conducendo contemporaneamente diverse operazioni investigative all’interno della Guardia Nazionale. In quel giorno, la Procura Specializzata Anticorruzione (SAP) e l’Ufficio Nazionale Anticorruzione (NABU) hanno rilasciato un commento ufficiale sulla situazione, evidenziando che non renderanno noti i dettagli delle indagini in corso, concentrandosi invece sui risultati delle prove raccolte. Secondo le informazioni divulgate nel comunicato stampa della SAP, le provocazioni e le attività investigative riguardavano alti funzionari della Guardia Nazionale. Tuttavia, le forze di polizia sottolineano che l’effettuazione di perquisizioni o di altre procedure investigative non significa automaticamente che la persona sia colpevole di reati penali. Questo, secondo loro, è prassi standard per la raccolta di prove, parte di un processo di verifica delle versioni e di affermazione della verità. Solo dopo aver ottenuto un numero sufficiente di testimonianze e documenti, gli investigatori e i pubblici ministeri possono formulare sospetti specifici nei confronti di singoli individui. Nell’ambito del commento ufficiale, si sottolinea: "Non commentiamo lo svolgimento e i risultati delle attività investigative nei nostri procedimenti penali, per non ostacolare l’obiettività dell’indagine. Le informazioni sui risultati saranno disponibili solo quando saranno raccolte prove sufficienti per notificare un sospetto". Come risulta dai comunicati ufficiali, i risultati delle indagini e le successive decisioni di natura procedurale da parte della Procura Anticorruzione e di NABU saranno resi noti secondo quanto previsto dalla legge. Ciò evidenzia l’importanza di un approccio obiettivo ed equilibrato nella copertura della situazione pubblica, così come la volontà delle autorità di garantire trasparenza nella lotta alla corruzione. Cosa ha preceduto questi eventi? Secondo fonti delle forze dell’ordine, il 9-10 maggio sono state effettuate perquisizioni nella Guardia Nazionale, anche presso alcuni alti ufficiali, con l’obiettivo di sequestrare documenti e prove di possibili illeciti. Secondo i media e le fonti di ZN.UA, le operazioni investigative sono proseguite presso alcune figure chiave della struttura gestionale della Guardia. In particolare, le forze dell’ordine sono intervenute nelle abitazioni del comandante della Guardia — il generale di brigata Oleksandr Pivnenko, e dei capi dei dipartimenti di logistica — i colonnelli Serhiy Hrytsenko, Mykola Modlinets, e il capo dell’amministrazione di tecnologie e veicoli blindati, Oleksandr Kalatynts. Sono stati inoltre visitati il comandante del dipartimento di alloggiamenti e edilizia strutturale — il colonnello Denys Hanaz — e il comandante della base centrale di produzione e tecnologia della NGA — il colonnello Volodymyr Fedorovskyi. Secondo quanto spiegato dai media, l’indagine si svolge nell’ambito di un’inchiesta su un sistema di corruzione che ha attirato l’attenzione delle autorità a causa del sospetto di abusi che avrebbero potuto portare a benefici illeciti per circa 190 milioni di hryvnia. È stato accertato che i soggetti coinvolti avrebbero ottenuto tali fondi facilitando le procedure di approvvigionamento per il Centro di produzione e tecnologia della Guardia Nazionale. Secondo i giornalisti, si tratta di diversi casi concreti, tra cui l’acquisto di un’auto Toyota RAV-4 del 2023 e di un immobile non residenziale di oltre 70 metri quadrati a Kiev. Secondo le ipotesi, tali servizi e beni sarebbero stati ottenuti nell’ambito di uno schema di corruzione monetaria, correlato a decisioni illegittime riguardanti acquisti e contratti. Attualmente, le forze dell’ordine continuano le indagini, e non sono ancora state diffuse conferme o smentite relative a specifici capi di accusa. È importante sottolineare che le autorità affermano che le operazioni investigative hanno carattere esclusivamente esplorativo e probatorio, e non implicano la colpevolezza di alcuna persona fino al termine del procedimento. Complessivamente, questa serie di perquisizioni è stata una delle più serie nella lotta contro la corruzione nel settore della sicurezza e della difesa, segnando un rafforzamento del controllo interno e la volontà delle autorità di trarre finalmente le conclusioni sulla lunga battaglia contro gli abusi nel settore. Le aspettative sono chiare: la risoluzione di questa vicenda dovrebbe dimostrare alla società e agli interlocutori internazionali che l’Ucraina si propone di riformare il settore della sicurezza e di combattere i fenomeni corruttivi anche nelle massime strutture.