Su larga scala: Le donne sono state vittime di un attacco di artiglieria russa a Kherson e nelle regioni circostanti

Nei giorni più furiosi dei conflitti militari, quando la vita pacifica degli ucraini diventa sempre più vulnerabile, gli occupanti russi continuano a colpire con intenzione i centri abitati, causando significativi distruzioni e tragedie umane. Il 12 maggio nel quartiere Korabelny di Kherson si è verificata una nuova ondata di destructions e feriti a seguito di un potente attacco di artiglieria, che ha lasciato tracce sia di danni materiali che di tragedie umane. Secondo i dati ufficiali dell'Amministrazione militare regionale di Dnipro, citando il capo dell'OVA Oleksandr Prokudin, questo attacco ha causato gravi ferite a diversi civili, tra cui due donne. A seguito dell'attacco, una residente di 76 anni ha riportato gravi ferite: trauma da esplosione, trauma cranico, commozione cerebrale, ferite da schegge alla schiena e all’anca — i medici sono stati costretti a ricoverarla urgentemente in ospedale. Un’altra vittima è una donna di 57 anni della città. Ha subito un trauma da mina e un femore fratturato. I medici le hanno fornito i primi soccorsi, e il suo ulteriore trattamento avverrà in regime ambulatoriale. L’uso di un’arma da distruzione — l’artiglieria — ha anche provocato danni alle proprietà private. Tra queste, un edificio plurifamiliare ha subito danni significativi: finestre rotte, balconi distrutti e parte dell’infrastruttura del complesso abitativo. Le conseguenze dell’attacco hanno gravemente interrotto la vita dei residenti, creando ulteriori difficoltà per i servizi di emergenza e aumentando la tensione nella regione. Questo tragico incidente è avvenuto nel contesto di un deterioramento della situazione nella regione. Già il giorno precedente, il 11 maggio, le forze russe avevano colpito il villaggio di Pavlivka nella regione di Zaporizhzhia — due volte nello stesso giorno, causando gravi ferite a due donne di 75 e 56 anni. L’attacco può essere interpretato come una continuazione della tattica di terrore e intimidazione della popolazione ucraina, che dimostra chiaramente la ferocia e la determinazione delle forze di occupazione. In generale, la situazione nelle regioni meridionali e orientali dell’Ucraina rimane tesa e tragica. Le comunità locali, abituate continualmente alle minacce, continuano a cercare forza e volontà per opporsi e sopravvivere in condizioni difficili. Le autorità ucraine e i volontari si stanno unendo per fornire l’aiuto necessario alle vittime e per ricostruire le aree distrutte, ma i bombardamenti quotidiani e le distruzioni ricordano a tutti la lunga e difficile lotta per riportare la pace e la sicurezza. Questa non è solo una statistica o un comunicato militare — sono storie reali di persone che, nella loro vita quotidiana, affrontano la brutalità della guerra. Il vandalismo e la violenza lasciano cicatrici non solo sugli edifici e sulle loro facciate, ma anche nei cuori dei residenti, che devono riuscire a superare il dolore e le perdite per continuare a vivere, sperare e lottare per il loro futuro.