Il Presidente della Francia Emmanuel Macron ha pubblicato online un video che mostra alcuni momenti dietro le quinte della sua visita a Kyiv il 10 maggio di quest’anno, e il tentativo di stabilire contatti con il leader americano Donald Trump

Chas Pravdy - 11 Maggio 2025 17:34

Questo video, pubblicato sulla pagina ufficiale di Macron su Facebook, è stato un’insolita testimonianza di come i leader europei agiscono in tempi di conflitti globali e sfide diplomatiche. Secondo il materiale, la prima parte del video mostra le riprese dal vagone VIP della ferrovia ucraina, utilizzato da Macron, dal premier britannico Kiri Starmer e dal premier polacco Donald Tusk nel viaggio verso la capitale dell’Ucraina. Nelle registrazioni, il presidente francese si interessa all’orario di arrivo del treno, osservando che, secondo il programma, sarà alle 7 del mattino secondo l’orario francese. Nei commenti, sottolinea l’importanza di confermare il sostegno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in vista di un possibile armistizio: «Bisogna assicurare a Zelensky che, se propone la cooperazione, noi la sosteniamo. Ma se non si rispettano le condizioni di cessate il fuoco, ci saranno sanzioni. È un equilibrio importante e un segno della nostra solidarietà con gli Stati Uniti». Successivamente, le immagini dei giornalisti cambiano, e mostrano Macron che organizza una telefonata con Trump mentre i leader europei sono al Palazzo Mariinsky. Così, le parole di Macron risuonano in voice-over: «Ciao, Donald. Posso chiamarti tra due minuti, insieme a Zelensky… Poi richiamerò tra due minuti con gli altri». Nelle immagini successive, Macron informa Trump: «Dì loro che abbiamo concluso un accordo con Trump. Puoi chiamarlo ora. Sono le 6 del mattino lì». Durante la conversazione, Macron condivide che i leader europei e americani sono d’accordo sulla proposta di una pausa di 30 giorni nel combattimento, che dovrebbe partire da lunedì. Secondo il voice-over, questa tregua dovrebbe aiutare a instaurare una pace giusta e duratura; in caso di violazione, seguiranno sanzioni di vasta portata. Macron insiste sul fatto che il destino della pace e della libertà in Europa si decide ora a Kyiv, sottolineando l’importanza della capitale ucraina nella diplomazia globale. Nel video sono presenti anche immagini di leader che condividono le loro visioni sullo sviluppo futuro del conflitto. Alla base di queste parole c’è l’informazione di fonti diplomatiche: in precedenza, il periodico Politico aveva riferito che proprio Macron, nonostante fosse a Washington, in una mattina presto, aveva chiamato Trump per iniziare una conversazione congiunta e coordinare passi diplomatici importanti. Si segnala che, in questo periodo, il governo ucraino ha presentato un piano globale per mettere fine alla guerra. All’apertura del vertice di Kyiv, molti leader, tra cui quelli della “Coalizione dei Determinati”, hanno insistito sulla richiesta che la Russia, a partire dal 12 maggio, concluda senza condizioni un cessate il fuoco di 30 giorni. In caso di rifiuto, questi paesi sono pronti a applicare sanzioni coordinate, in accordo con gli Stati Uniti e i paesi europei. Dal Cremlino, al momento, non c’è stata risposta a questa proposta. Vladimir Putin è rimasto silenzioso riguardo alla possibile pausa di 30 giorni nei combattimenti, ma ha dichiarato la sua disponibilità a negoziare direttamente con Kyiv a Istanbul il 15 maggio. Allo stesso tempo, i rappresentanti francesi di Macron e le alte altre figure diplomatiche hanno suggerito che la condizione principale per qualsiasi concessione sia l’accordo di Mosca sulla sospensione delle ostilità. In generale, questo video di Macron solleva molte domande su come la diplomazia moderna utilizzi strumenti comunicativi innovativi per raggiungere i propri obiettivi. La dimostrazione dei retroscena di una telefonata con Trump sottolinea l’importanza degli approcci personali e della reattività rapida nella politica internazionale contemporanea. Allo stesso tempo, tali eventi confermano che Kyiv si sta ormai affermando come uno dei punti chiave per prendere decisioni di portata globale.

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