Dopo una pausa di tre giorni, i tactics russi hanno nuovamente intensificato i loro attacchi con droni, provocando un nuovo ciclo di tensione nei cieli dell’Ucraina

Chas Pravdy - 11 Maggio 2025 09:33

Nella notte dell’11 maggio, le unità dell’esercito russo hanno lanciato 108 attacchi con droni Shahed e dispositivi imitatori — apparecchi che simulano droni veri per creare tende di fumo e rumore. Ciò segnala un nuovo aumento dell’attività nemica nello spazio aereo del paese, tuttavia, le forze di difesa aerea ucraine sono riuscite a contrastare efficacemente questi attacchi. Secondo rappresentanti delle Forze dell'aria ucraine, la maggior parte dei droni aggressori sono stati abbattuti ancora in avvicinamento ai bersagli. Tra i dispositivi nemici lanciati, i difensori ucraini sono riusciti a distruggere 60, cioè oltre la metà. Altri 41 droni sono stati riconosciuti come "perduti localmente", il che significa che sono stati distrutti o che non sono stati localizzabili con precisione nell’area di combattimento. Questi numeri sono una prova della elevata professionalità e coordinazione delle difese ucraine nel combattere la minaccia senza pilota. Fonti che hanno riportato l’incidente confermano che gli attacchi sono stati registrati in diverse regioni del paese — a est, a nord, a sud e al centro. Le aree più attive sono risultate quelle settentrionali e orientali — proprio lì si sono verificati i danni più significativi. Secondo i dati preliminari, a causa degli attacchi notturni nella regione di Sumy, sono ancora in corso lavori di riparazione per ripristinare i danni. Per quanto riguarda le altre regioni, anche loro hanno affrontato tentativi di breaching con droni, ma i successi dell’aviazione russa in questa operazione notturna sono stati notevolmente inferiori. Un episodio notevole è stato l’attacco alla regione di Kyiv, avvenuto già alla mattina dell’11 maggio. Il nemico ha utilizzato droni per colpire obiettivi strategici nella capitale e nelle aree limitrofe. In due di queste zone sono state registrate distruzioni di infrastrutture e obiettivi civili, comunicano le autorità locali. La situazione è attualmente sotto controllo, ma ogni nuovo attacco ricorda l’elevata intensità e la determinazione della tattica militare russa. In generale, la situazione rimane tesa. L’aviazione ucraina e i sistemi di PSDK dimostrano un’efficacia elevata, riducendo le perdite e contrastando gli attacchi aerei russi su larga scala. Tuttavia, la costante attività del nemico obbliga i difensori ucraini a essere pronti h24. Si sottolinea inoltre che le unità combattenti ucraine stanno ricevendo nuovi mezzi e tecnologie per combattere i droni, il che offre la possibilità di ridurre i danni e accelerare le operazioni di ripristino sul fronte. In definitiva, la notte dell’11 maggio ha nuovamente dimostrato che l’Ucraina rimane in prima linea nella lotta tecnologica e militare contro l’aggressore nel cielo. Ricordando coloro che difendono il paese, i difensori ucraini migliorano costantemente le loro tattiche e attrezzature per prevenire nuove perdite e ridurre gli effetti della guerra. In un contesto di aggressione continua, questa coordinazione è estremamente importante per mantenere la sicurezza e l’indipendenza dello stato.

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