Aumenti della diplomazia commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina: Trump annuncia progressi significativi nei negoziati a Ginevra

Chas Pravdy - 11 Maggio 2025 04:36

In un contesto di tensione già evidente da tempo tra le due più grandi economie mondiali, i recenti negoziati tra Stati Uniti e Cina suscitano un interesse particolare sia da parte degli esperti che degli osservatori internazionali. Secondo fonti ufficiali, il primo giorno di negoziati a Ginevra è stato caratterizzato da un certo miglioramento nelle relazioni bilaterali, come ha annunciato sui suoi social network Truth Social il presidente americano Donald Trump. Nelle sue dichiarazioni, ha affermato che l'incontro con i rappresentanti cinesi si è svolto “molto bene” e che è stato accompagnato da numerosi confronti e trattative, segno dell’inizio di una nuova fase nel dialogo tra i due paesi. Trump ha sottolineato che, in seguito alla giornata di negoziazioni, si è verificato un “rinnovamento completo” in un’atmosfera amichevole ma costruiva. Ciò che conta di più, a suo avviso, è il progresso che apre possibilità per migliorare ulteriormente le relazioni e risolvere antiche questioni commerciali. “Un grosso progresso è stato fatto!” — evidenzia nel suo messaggio, aggiungendo che gli Stati Uniti vogliono “aprire la Cina al business americano”, una richiesta chiave di Washington per superare le tensioni commerciali. Tuttavia, nonostante il tono ottimistico, le autorità dell’amministrazione Biden e le fonti diplomatiche mantengono il silenzio sui dettagli del primo giorno di negoziati. Secondo quanto riporta l’agenzia Associated Press, hanno fornito poche informazioni sull’andamento delle discussioni e lo stesso Trump nei suoi post non ha menzionato argomenti specifici o accordi annunciati durante l’incontro. È del tutto comprensibile, considerando la delicatezza della situazione e la preoccupazione per la stabilità dei mercati mondiali, che in un contesto di conflitti commerciali e decisioni politiche imprevedibili richiedono un approccio cauto. Secondo fonti, i negoziati continueranno anche domenica, offrendo un barlume di speranza per una possibile riduzione dei livelli di tensione. Un funzionario anonimo dell’amministrazione americana, che ha parlato con i giornalisti in forma privata, ha osservato che il primo giorno di consultazioni diplomatiche è rimasto “avvolto nel segreto”. Nessun commento ufficiale è stato rilasciato da entrambe le parti dopo la conclusione dei negoziati di sabato, in linea con il protocollo diplomatico in condizioni di tensione bilaterale e con molte incognite sul tavolo. Analizzando le prospettive, gli esperti osservano che, considerando le parole di Trump sul progresso e le intenzioni di aprire il mercato cinese alle imprese americane, ci si può attendere una possibile diminuzione delle barriere tariffarie reciproche. Ciò potrebbe contribuire a stabilizzare i mercati finanziari globali e facilitare le attività delle aziende dipendenti dal commercio tra i due paesi. Tuttavia, nella fase iniziale dei negoziati, la situazione rimaneva poco chiara: entrambe le parti mostravano moderazione e non annunciavano accordi concreti. Prima dell’inizio dell’incontro, già ad aprile, Donald Trump aveva espresso la sua opinione sulla politica tariffaria, affermando che l’introduzione di tariffe all’80% sui beni cinesi fosse “proprio la mossa giusta”. Questo rafforzava le aspettative di un possibile accordo o compromesso nei futuri negoziati. In quel periodo, si intensificarono anche le manovre commerciali: gli agenti cinesi responsabili delle spedizioni hanno ricominciato ad acquistare spazio nei container con merce diretta agli Stati Uniti, segnando la preparazione ai prossimi incontri. Contemporaneamente, USA e Cina si preparano ai primi negoziati commerciali ufficiali dopo di anni di guerra tariffaria, ancora in corso. In prossimità di questi incontri, l’amministrazione Trump ha fatto capire di considerare una sostanziale e reciprocamente vantaggiosa riduzione delle tariffe doganali. Si pianifica una diminuzione al di sotto del 60%, un passo importante verso la rimozione delle barriere commerciali e il ripristino della fiducia nelle relazioni bilaterali. Già ad aprile, Trump aveva annunciato l’introduzione di tariffe del 145% sui beni cinesi, provocando la risposta di Pechino con tariffe del 125% sulle importazioni statunitensi. In generale, la storia delle relazioni commerciali tra USA e Cina degli ultimi anni presenta un profilo complesso e, allo stesso tempo, estremamente dinamico. La ricerca di un compromesso a Ginevra mira non solo a risolvere le controversie commerciali, ma anche a stabilizzare l’economia mondiale in un contesto di scontri diplomatici e politici, che esplodono ormai da anni al centro dell’attenzione globale. Riusciranno le parti a raggiungere quel lungo atteso accordo? Il tempo lo dirà, ma già ora gli osservatori si mostrano ottimisti con una certa cautela, confidando che un risultato positivo potrebbe influire favorevolmente sugli sviluppi in tutto il mondo.

Source