Зelenszky ha dichiarato a Trump la disponibilità a negoziati diretti con la RF a condizione di un cessate il fuoco di 30 giorni

Nel contesto di una situazione tesa intorno alla guerra in Ucraina e dei tentativi diplomatici attivi per trovare una cessazione delle ostilità, il presidente Volodymyr Zelenskyy ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la quale ha apertamente dichiarato la disponibilità a negoziati diretti con la Russia. Tuttavia, il leader ucraino ha sottolineato che, affinché qualsiasi dialogo abbia inizio, Mosca deve concordare un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni, che è diventato un elemento chiave negli accordi bilaterali. Secondo i dati dell'agenzia Axios, citando due fonti coinvolte nella conversazione di 15 minuti, è stata proprio questa idea a essere presentata da Zelenskyy nel colloquio con il suo collega americano. Inoltre, i leader ucraini ed europei hanno sottolineato a Trump che, in caso di accordo con la Russia e di implementazione di un monitoraggio internazionale efficace del cessate il fuoco, Kyiv è pronto a passare immediatamente alla fase successiva – l'apertura di un processo negoziale diretto con Mosca. È importante notare che i rappresentanti ucraini hanno anche assicurato che Kyiv è disposto a sospendere temporaneamente le ostilità sul territorio, nell'aria e in mare già da lunedì 12 maggio. Questa misura, secondo quanto riferito dagli interlocutori, potrebbe creare condizioni favorevoli per avviare un dialogo costruttivo e per trovare una soluzione duratura al conflitto. Per raggiungere questo obiettivo, il monitoraggio e il controllo da parte delle organizzazioni internazionali devono funzionare in modo impeccabile, garantendo il rispetto degli accordi. A loro volta, i leader dei paesi europei hanno anche sottolineato a Trump che, in caso di rifiuto della Russia di rispettare il cessate il fuoco di 30 giorni concordato, i paesi occidentali sono pronti a imporre sanzioni aggiuntive contro Mosca, intensificando la pressione economica sul Cremlino. Secondo le fonti, il presidente americano, a quanto pare, si è detto soddisfatto di questo sviluppo della situazione. In particolare, ha accolto con favore il fatto che l’Ucraina e i suoi alleati abbiano accettato il cessate il fuoco e i negoziati diretti con la Russia, in linea con le sue iniziative diplomatiche. Riflettendo sugli eventi passati, va notato che, di fronte alla crisi nei rapporti e agli sforzi diplomatici, Zelenskyy ha condotto una telefonata con i leader di Germania, Francia, Polonia e Regno Unito insieme a Trump. All’inizio di questa settimana, il presidente americano ha invitato a istituire immediatamente un cessate il fuoco di 30 giorni e ha minacciato sanzioni a qualsiasi parte che rifiuti questo compromesso. Le conversazioni avvengono in un contesto oggettivo: attualmente il Cremlino evita risposte ufficiali alle proposte di dialogo, concentrandosi invece sulla politica interna e sulle operazioni militari. Nel frattempo, l’ex presidente USA Donald Trump aveva in passato espresso supporto all’idea di un cessate il fuoco di tre o trentadue settimane, e le sue affermazioni sul calo dei prezzi del petrolio e sul rafforzamento delle posizioni della Russia in scena internazionale indicano una volontà di cercare una soluzione di compromesso per ridurre la tensione e trovare un percorso verso la pace. In questa fase, è fondamentale che la posizione dell’Ucraina e dei suoi alleati trovi conferma in azioni concrete e risposte da parte della Russia, poiché da questa dipenderanno non solo la possibilità di cessare le ostilità, ma anche il prosieguo del processo diplomatico e la stabilizzazione della situazione nella regione.