Стів Віткофф, special envoy del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si sta preparando a presentare a Vladimir Putin un documento importante — una lista di 22 proposte, sviluppate congiuntamente con l’Unione Europea e l’Ucraina, riguardanti i modi per uscire dalla lunga crisi attorno all’Ucraina

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 18:31

Questa informazione è arrivata da fonti nel circolo americano e occidentale, facendo riferimento a NBC News e "Europa Libera". Secondo le fonti, nella lettera preparata con 22 punti sono chiaramente indicati i condizioni, tra cui vi è anche una proposta per un immediato cessate il fuoco di 30 giorni — un passo necessario per avviare ulteriori negoziati. È importante sottolineare che queste proposte tengono conto di una delle principali richieste di Mosca — l’assenza di supporto degli Stati Uniti e dei loro alleati all’adesione dell’Ucraina alla NATO. È proprio su questo tema, osservano le fonti, che si è concentrato uno dei principali ostacoli nei negoziati. Come riferisce il interlocutore, la “lettera delle condizioni” è creata per offrire a Putin una via d’uscita dal vicolo cieco. Di conseguenza, gli Stati Uniti sperano che queste proposte possano aprire la strada alla de-escalation del conflitto e riportare il dialogo a un livello più costruttivo. Le fonti indicano che Vitkoff intende consegnare personalmente questo documento al leader russo, ma la data esatta dell’incontro non è ancora stabilita. Il retroscena di queste iniziative è piuttosto drammatico. Il 10 maggio, al vertice organizzato da una coalizione internazionale che insiste sulla determinazione nel riportare la situazione sotto controllo, è stata adottata una risoluzione — dal 12 maggio inizia un cessate il fuoco senza condizioni. Questo passo è un momento chiave nel processo diplomatico, e se Putin rifiuterà di sostenerlo, l’Occidente prevede di aumentare drasticamente le sanzioni contro la Russia. Secondo le dichiarazioni di politici occidentali, in caso di mancato rispetto delle condizioni di cessate il fuoco e di ulteriore escalation, la Russia subirà un rafforzamento ancora più ampio delle pressioni economiche. Le sanzioni, che hanno già colpito settori chiave dell’economia russa, sono pianificate per essere notevolmente amplificate, al fine di costringere Mosca a tornare ai negoziati e ad accettare le principali condizioni della comunità internazionale. In generale, questa iniziativa di Vitkoff testimonia che l’amministrazione statunitense vede una possibilità di risoluzione diplomatica del conflitto, ma insiste su condizioni chiare e incondizionate. Un compromesso, notano gli esperti, è possibile solo con il sostegno complessivo della comunità internazionale e la volontà della Russia di fare il primo passo verso la ricerca della pace. Allo stesso tempo, nonostante l’alto livello di tensione e i seri segnali negoziali, Mosca ufficiale al momento tace su queste proposte, lasciando aperto il tema sui futuri passi nel movimento diplomatico. Tuttavia, è chiaro che ogni dialogo e compromesso dopo una lunga escalation richiedono volontà politica da entrambe le parti e la capacità di trovare un linguaggio comune anche nelle circostanze più difficili.

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