Russia chiude lo spazio aereo sopra Kapustin Yar: possibile lancio di nuovi missili balistici

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 08:33

A livello geografico e militare misterioso, in Russia è stata nuovamente annunciata la chiusura del cielo sopra il poligono di tiro di Kapustin Yar. Questa decisione strategica suscita preoccupazione tra le forze militari ucraine e internazionali, poiché, secondo le informazioni ufficiali, potrebbe essere legata ai preparativi per nuovi lanci di missili balistici. La pratica di chiusura dello spazio aereo adottata induce cautela: durante le considerazioni sulle condizioni di questo nuovo regime di divieto, si parla di un periodo di due settimane, dall’12 al 13 maggio, dalle 06:00 alle 16:00 ora locale. Il riferimento al sito ufficiale NOTAMs (Notice to Air Missions), che pubblica informazioni importanti per compagnie aeree e servizi militari, indica una coerenza con precedenti del passato. In particolare, simili restrizioni erano già state introdotte il 21 novembre 2024, in vista di un pesante attacco contro Dnipro — quando è stato lanciato un missile balistico “Kedr”, noto anche come “Oresnik”. Da allora si sa che questa capacità militare, basata sul missile RS-26 “Rubezh”, può svolgere sia operazioni offensive convenzionali che attacchi con potenziale arma nucleare. Il segnale principale di questa concentrazione di attività militare sono le marcature sull’altitudine di volo. Il divieto riguarda tutto lo spazio aereo da terra fino a un’altezza indefinita, per qualsiasi velivolo, nel periodo dalle 6 del mattino alle 4 del pomeriggio. Non si tratta di una misura casuale — tale regime di blocco ha un carattere non solo preventivo, ma anche esoterico, indicando la possibile imminenza di lanci di missili pericolosi. In generale, il contesto di questo evento è rafforzato da dati precedenti. Nell’autunno del 2023 e già nella primavera del 2024, i Cosmo-Forze militari della Russia hanno eseguito test di sistemi missilistici presso il poligono di Kapustin Yar, concentrandosi sulla loro precisione e portata. Si sa che proprio lì sono state dimostrate le capacità delle più recenti sistemi balistici, tra cui il missile di medio raggio “Oresnik”. Inoltre, il 9 maggio, l’ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina ha ufficialmente esortato i cittadini a essere estremamente cauti e a non ignorare i segnali circa possibili attacchi aerei su larga scala nei prossimi giorni. Questa richiesta si inserisce nel contesto di un rafforzamento delle tensioni militari, segnate anche da segnali regolari di preparazione a nuovi attacchi missilistici. Secondo fonti militari ucraine e analisi dei servizi di intelligence americani, il giorno dell’attacco a Dnipro del 21 novembre, i russi avrebbero utilizzato un missile balistico intercontinentale, probabilmente partito dalla base di Kapustin Yar. Si ipotizza che questo lancio sia stato eseguito con il missile-razzo “Rubezh”, capace di trasportare un ordigno nucleare. In successivi commenti ufficiali, Vladimir Putin ha confermato che l’attacco a Dnipro è stato effettuato con il missile di medio raggio “Oresnik”. Da parte sua, gli Stati Uniti hanno confermato l’uso da parte della Russia di un missile balistico su territorio ucraino, a testimonianza non solo delle capacità del programma missilistico russo, ma anche di una crescente tendenza a mostrare forza nel contesto del conflitto con l’Ucraina. A tutto ciò si può aggiungere un chiaro segnale di intensificazione delle misure militari russe, di importanza strategica per l’equilibrio regionale e la sicurezza. Pertanto, la chiusura dello spazio aereo sopra Kapustin Yar prima delle date menzionate non è semplicemente un atto tecnico, ma parte di una più ampia dinamica militare capace di influenzare non solo la sicurezza dell’Ucraina, ma anche la situazione nella regione nel suo complesso. Contemporaneamente, le forze militari ucraine e gli analisti continuano a monitorare la situazione, pronti a reagire tempestivamente a qualsiasi segnale di nuovi lanci missilistici o minacce.

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