L’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America si stanno preparando ad inasprire le misure sanzionatorie contro la Russia nel caso in cui la leadership moscovita rifiutasse un cessate il fuoco completo in Ucraina

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 15:37

Dopo aver svolto un ruolo attivo nella formulazione della strategia internazionale riguardo al conflitto, i leader dell'Occidente affermano che la loro posizione condivisa prevede misure severe nel caso in cui la Russia non accetti un regime di cessate il fuoco di 30 giorni senza condizioni e esclusivamente su iniziativa ucraina. Tali dichiarazioni sono state pronunciate durante un importante incontro della Coalizione Decisa a Kiev, che si è tenuto il 10 maggio e ha radunato diplomatici, leader di paesi europei e alti rappresentanti degli Stati Uniti. Come riportato da "European Pravda", i partecipanti all'incontro hanno concordato sui principi di rafforzamento della politica sanzionatoria in caso di mancato rispetto da parte della Russia degli impegni relativi alla cessazione delle ostilità. Il principale argomento è stata la necessità di creare un "segnale forte" per Mosca sul fatto che un ulteriore protrarsi del conflitto e il mancato rispetto degli accordi internazionali comporteranno conseguenze economiche e politiche irreparabili. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso chiaramente la sua opinione sulla situazione affermando: «Se la Russia rifiuta un cessate il fuoco incondizionato e totale, l’Ucraina deve applicare sanzioni estremamente dure, in particolare contro il suo settore energetico e il sistema bancario. Solo così possiamo fermare l’aggressore e tutelare la nostra integrità». Zelensky ha sottolineato che tali misure saranno adottate se la Russia non adempie alla condizione di un cessate il fuoco di 30 giorni. Anche il primo ministro polacco Donald Tusk ha adottato una posizione decisa. Nel suo discorso ha sottolineato: «Se la Russia disattende le nostre proposte e cerca di far deragliare la de-escalation, sarà travolta da una ondata di sanzioni nuove e ancora più severe. Siamo pronti ad agire rapidamente e con decisione». Tusk ha aggiunto che è fondamentale mantenere un’azione coordinata con i colleghi americani, poiché le politiche sanzionatorie europee e statunitensi sono unificate nella loro criticità per l’economia russa. Un ruolo importante nel settore delle riserve è stato giocato anche dal presidente francese Emmanuel Macron. Presentando la sua posizione, ha sottolineato che le sanzioni saranno rafforzate non solo in caso di mancata presentazione da parte della Russia di una dichiarazione di cessate il fuoco, ma anche in presenza di qualsiasi violazione degli accordi futuri. «Abbiamo concordato che ogni alternativa alla violazione del cessate il fuoco riceverà una risposta dura sotto forma di sanzioni massicce, già in preparazione e coordinamento tra gli Stati Uniti e l’Europa», ha dichiarato il presidente francese. Si segnala che questa politica è sostenuta anche dall’amministrazione ufficiale di Bruxelles. In precedenza, i dirigenti della Commissione Europea avevano sottolineato che qualsiasi violazione del regime di cessate il fuoco inevitabilmente porterà all’introduzione di ulteriori sanzioni economiche contro Mosca, poiché metterebbe a rischio ogni tentativo di risoluzione diplomatica del conflitto. Proprio durante questo incontro, sono arrivati a Kiev alti funzionari dell’Unione Europea, tra cui delegati stranieri, tra cui il ministro degli Esteri della Germania, oltre a rappresentanti di altri paesi europei e degli Stati Uniti, con l’obiettivo di partecipare al vertice della "Coalizione Decisa". La visita sottolinea l’impegno occidentale nel consolidare la propria posizione e nel prepararsi a un potenziale progresso diplomatico per risolvere il conflitto. In generale, queste dichiarazioni e accordi dimostrano la serietà delle intenzioni dell’Occidente di aumentare la pressione sulla Russia in caso di mancato rispetto degli impegni internazionali stabiliti. Allo stesso tempo, evidenziano che qualsiasi tentativo di Mosca di ignorare queste condizioni avrà conseguenze serie sulla sua economia e sul suo status internazionale, il che potrebbe rappresentare un passo importante verso la de-escalation del conflitto e la creazione di condizioni favorevoli alla pace in Ucraina.

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