Il Ministro degli Esteri tedesco, Johann Waddefühl, ha rilasciato un’altra dichiarazione sul futuro dell’Ucraina nell’ambito dell’integrazione euro-atlantica e europea, sottolineando la costanza della posizione del Paese riguardo all’ingresso nella Alleanza

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 10:30

In un'intervista al quotidiano tedesco «Neue Osnabrücker Zeitung», ha delineato chiaramente la posizione di Berlino: il percorso dell’Ucraina verso l’adesione alla NATO è «irrevocabile», e nessuna influenza esterna o manipolazione politica potrà cambiare questa tendenza. Questa è un ulteriore segnale da Berlino, che conferma la fermezza della politica tedesca riguardo all’integrazione dell’Ucraina nell’alleanza di difesa. Secondo il ministro, questa linea si basa su un’unità di vedute tra gli alleati NATO, che prevede il supporto all’Ucraina nel perseguire la prospettiva di adesione. «Abbiamo concordato insieme che il processo di ingresso dell’Ucraina alla NATO è irrevocabile, e la Germania mantiene fermamente questa decisione», ha affermato Waddefühl, aggiungendo che questa politica è supportata anche da altri paesi membri dell’organizzazione. La dichiarazione di Waddefühl è arrivata in un contesto di lunghe discussioni sul futuro dell’Ucraina in uno spazio euro-atlantico più ampio. Nonostante la pressione diplomatica di alcuni paesi occidentali e gli oppositori interni in Germania, Berlino ha confermato il suo impegno a continuare a sostenere l’Ucraina nel suo desiderio di diventare membro a pieno titolo della NATO. Per quanto riguarda altre fonti di dichiarazioni dure e sfumature, recentemente sono emerse notizie sulla situazione riguardante la proposta degli Stati Uniti. Secondo i media americani, l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump ha consegnato alla parte ucraina, a Parigi, un cosiddetto documento di una pagina, che in termini ufficiali è stato definito come «proposta definitiva» per la risoluzione pacifica del conflitto. Nel documento si includeva, tra l’altro, il divieto per l’Ucraina di entrare in qualsiasi alleanza militare, inclusa la NATO, provocando critiche e preoccupazioni a Kiev e tra gli altri alleati. Di fronte a questi eventi, la premier danese Mette Frederiksen ha espresso speranza che gli Stati Uniti riconsiderino il loro disaccordo sull’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Ha sottolineato che la situazione di sicurezza in Europa e il desiderio del popolo ucraino di proteggere la propria indipendenza e integrità territoriale devono essere prevalenti, e che la prospettiva dell’adesione dell’Ucraina alla NATO è del tutto realistica e necessaria per rafforzare la sicurezza della regione. Queste dichiarazioni appaiono come una conferma del fatto che i leader mondiali sono sempre più concordi sul fatto che il percorso dell’Ucraina verso la comunità euro-atlantica sia irreversibile e debba essere preso in considerazione in ogni negoziato diplomatico e politico. Tuttavia, dietro le quinte di dichiarazioni diplomatiche sono nascosti dettagli e momenti complessi, tra cui la rivelazione di parti dei «trattati di pace», che potrebbero influenzare l’andamento della situazione nella regione. In generale, la posizione ufficiale della Germania e delle autorità di altri paesi occidentali indica l’intenzione di sostenere fermamente e difendere il diritto dell’Ucraina di entrare nella NATO, nonostante pressioni esterne e discussioni interne. Alla luce di questi eventi, diventa evidente che Kiev ha tutte le ragioni per insistere sul suo corso, e il mondo per supportare le mosse legittime e strategicamente importanti dell’Ucraina nel suo obiettivo di ottenere indipendenza sicura e integrazione europea.

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