I leader di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia hanno invitato la Russia a un cessate il fuoco incondizionato ed inevitabile di 30 giorni in Ucraina

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 14:47

Sabato 10 maggio, nell’ambito di un’iniziativa diplomatica congiunta, i politici europei più influenti hanno invitato la Russia a fare un passo importante verso la pace, esortando Mosca ad accettare una pausa di 30 giorni nelle operazioni militari in Ucraina. È stato un passo difficile, ma molto importante nel contesto della crisi globale che tiene il mondo sotto pressione da oltre un anno. Nel quadro di una dichiarazione congiunta sottoscritta a nome dei capi di Stato e di governo di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, i leader, guidati dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, dal primo ministro britannico Rishi Sunak e dal primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, hanno esortato la parte russa a fare questo passo per creare condizioni favorevoli ai negoziati. Nella loro dichiarazione congiunta, pubblicata sul sito ufficiale del governo britannico, si sottolinea: “Rafforziamo il nostro sostegno agli appelli del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un vero e duraturo accordo di pace. Inoltre, chiediamo alla Russia di cessare qualsiasi ostacolo a questo processo e di favorire gli sforzi volti a raggiungere una pace duratura in Ucraina”. Nel documento si evidenzia inoltre che questi paesi, in stretta collaborazione con gli Stati Uniti, invitano la Russia ad accettare un “cessate il fuoco completo e incondizionato di 30 giorni”. Essi sottolineano che questa pausa temporanea creerà lo spazio necessario per condurre negoziati sinceri e produttivi, e rappresenterà anche un’opportunità per discutere questioni tecniche e umanitarie chiave che aiuteranno a predisporre il terreno per la firma di un accordo di pace a lungo termine. Ribadiscono inoltre l’importanza di avviare rapidamente il processo negoziale e di sostenere l’Ucraina nella sua lotta per sovranità e integrità territoriale. Nella dichiarazione si evidenzia anche che questi paesi non resteranno insensibili alla situazione sul campo e sono pronti ad intensificare la pressione sulle strutture militari russe finché Mosca non mostrerà disponibilità a un cessate il fuoco duraturo. “Finché la Russia non accetterà un definitivo e stabile cessate il fuoco, lavoreremo per intensificare le sanzioni e altre misure per costringere la Russia a tornare a una modalità diplomatica e sedersi al tavolo della pace”, si legge nel documento congiunto. Questo passo diplomatico è il risultato di crescenti tensioni e preparativi per nuove fasi di risoluzione del conflitto. Durante la visita a Kiev, avvenuta proprio il 10 maggio, i leader di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia hanno partecipato a una cerimonia in cui si è reso omaggio ai difensori ucraini caduti e alle vittime dell’invasione russa. Hanno reso omaggio ai morti issando bandiere e disponendo fiori in Piazza Indipendenza, rafforzando il loro sostegno al popolo ucraino e ribadendo la volontà di impegnarsi affinché la guerra finisca il prima possibile. Questo gesto internazionale non è solo simbolico, ma dimostra anche l’unità dell’Unione Europea e dei suoi partner nel voler trovare una soluzione politica efficace per regolare il conflitto. Nell’ambito della “coalizione dei decisi”, guidata da Francia e Regno Unito, sono attualmente in corso negoziati attivi per la creazione di una missione internazionale volta a garantire la memoria delle tragedie e a mettere fine alla guerra in Ucraina. Questo sarà un elemento fondamentale del futuro piano di pace, poiché il mondo è unito nel desiderio di restituire all’Ucraina pace e stabilità meritate. Pertanto, l’appello a un cessate il fuoco di 30 giorni non rappresenta solo una questione diplomatica, ma un passo chiave nella ricerca di una pace tanto desiderata, che permetterà al popolo ucraino di respirare di nuovo liberamente e di aprire un nuovo capitolo della propria storia.

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