I leader dell’Unione Europea e della Gran Bretagna si stanno dirigendo verso Kiev come segno di solidarietà e supporto all’Ucraina in questo momento difficile

Chas Pravdy - 10 Maggio 2025 01:34

La solida struttura di supporto internazionale diventa più importante che mai, poiché i leader mondiali cercano di dimostrare la loro unità nel contrastare l’aggressione russa, in corso da oltre un anno. Il nuovo cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato la sua intenzione di visitare personalmente la capitale ucraina insieme ai colleghi di Francia, Polonia e Gran Bretagna. I dettagli pertinenti sono stati divulgati sui social network, in particolare sul microblog X, dove il politico ha sottolineato: «Noi, i leader di Francia, Germania, Polonia e Gran Bretagna, siamo riuniti a Kiev per mostrare il nostro sostegno incrollabile all’Ucraina in questo momento difficile. La nostra visita è un gesto di solidarietà con il popolo ucraino nel contesto dell’invasione aggressiva della Russia, che viola le norme del diritto internazionale e i principi della sicurezza umana.» Nella sua dichiarazione, Merz ha evidenziato l’importanza di cercare una soluzione pacifica al conflitto. Ha invitato la Russia a un immediato e incondizionato cessate il fuoco di 30 giorni, che dovrebbe creare condizioni favorevoli per l’inizio di negoziati reali. Secondo il leader tedesco, la strada verso una pace giusta e durevole passa attraverso accordi tecnici riguardanti la cessazione delle ostilità, dopodiché dovrebbe cominciare una risoluzione su larga scala del conflitto. «Il sangue versato deve cessare. La Russia deve interrompere l’occupazione illegale, e l’Ucraina deve poter svilupparsi e funzionare come uno stato sovrano indipendente entro i confini internazionalmente riconosciuti», ha sottolineato Merz. Le parole dirette del cancelliere tedesco confermano la tendenza di una posizione rigida da parte dei leader europei: «Non lasceremo l’Ucraina da sola in questa lotta. I nostri sforzi e il supporto continueranno ad aumentare finché la Russia non accetterà una vera e duratura pace. La pressione sulla macchina militare russa continuerà e si rafforzerà.» Questo passo di natura politica ha un’importanza straordinaria dato il contesto politico e diplomatico in evoluzione a Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha già dichiarato che il 10 maggio terrà una coalizione di “decisi”, i cui membri supportano l’idea di assistenza militare internazionale all’Ucraina. Nell’ambito di questa iniziativa sono pianificate incontri con rappresentanti di molti paesi europei, che hanno confermato la loro volontà di rafforzare il supporto all’Ucraina in vari settori — dall’economia alla difesa. Nel frattempo, a Kiev si aspetta l’arrivo di alte cariche con anticipo: le strade della capitale ucraina sono già preparate per il nuovo flusso di diplomatici e delegazioni ufficiali, guidate dal desiderio di mostrare unità e un sostegno incrollabile al governo locale e al popolo ucraino. Da oggi nella città sono stati introdotti dei limiti al traffico veicolare, legati a eventi solenni e incontri con ospiti stranieri. Le visite dei leader europei e della Gran Bretagna hanno un significato simbolico per il mondo e per l’Ucraina. È un richiamo alla responsabilità condivisa nel preservare la pace e la stabilità nella regione e un appello a porre fine all’aggressione russa. Secondo i diplomatici, questi viaggi sono un segnale che la comunità globale è unita nel desiderio di mettere fine al conflitto e trovare una soluzione a lungo termine che tenga conto degli interessi dell’Ucraina e ne garantisca la sovranità. Nel frattempo, Mosca continua a insistere sulla propria posizione, accusando Kiev di “escalation” e cercando giustificazioni per le proprie azioni. Allo stesso tempo, l’Ucraina insiste sul suo diritto di difendersi e di ricostruire il paese. Il forte disappunto diplomatico e l’attivazione del sostegno internazionale sono elementi chiave in questa lotta per il futuro della regione. Pertanto, i prossimi giorni si preannunciano cruciali per lo sviluppo degli eventi in questa zona calda del mondo. La visita dei leader dell’Europa occidentale e della Gran Bretagna non solo mostra la loro volontà politica di sostenere l’Ucraina nella difficile battaglia, ma è anche uno specchio della solidarietà globale nella lotta contro la crisi geopolitica attuale.

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