Secondo le informazioni dell’agenzia Reuters, nell’amministrazione di Donald Trump si sta attivamente valutando la possibilità di concludere un accordo con la Groenlandia, che permetterebbe agli Stati Uniti di rafforzare le proprie sfere di influenza in questa regione strategicamente importante

Chas Pravdy - 09 Maggio 2025 22:35

Si rumoreggia che ciò potrebbe essere realizzato attraverso la creazione di un trattato simile a quelli già stipulati dagli USA con alcuni stati insulari del Pacifico, come Micronesia, Isole Marshall e Palau. Fonti di alto livello nelle strutture del governo americano, che sotto forma di confidenziale sono state chiamate dall’agenzia Reuters, riferiscono che nel quadro di questo progetto si sta considerando la possibilità di proporre alla Groenlandia di stipulare il cosiddetto “Accordo di libero associazione” (COFA). Questo documento consente alle parti un'ampia gamma di cooperazione in diversi settori: dal commercio di beni e servizi alla garanzia di sicurezza militare. La firma di tali accordi con piccoli paesi insulari permette agli Stati Uniti di mantenere libertà di azione nella regione, mantenendo al contempo il commercio con restrizioni doganali minime. Tuttavia, attualmente questa decisione rimane al livello delle discussioni nelle strutture specializzate. Secondo fonti dell’agenzia, ai negoziati partecipano già rappresentanti del Consiglio di sicurezza nazionale degli USA e del Consiglio sulla predominanza energetica, istituito su iniziativa di Trump. Mirano a conciliare i dettagli di un possibile accordo, che potrebbe trasformare lo status della Groenlandia, ma considerando il suo attuale status di autonomia all’interno del Regno di Danimarca, tale mossa viene valutata come piuttosto rischiosa. Secondo fonti in Europa e presso istituzioni informate sulla situazione, attualmente il governo danese non sarebbe stato informato sui possibili piani degli USA riguardo alla Groenlandia. Ciò solleva preoccupazioni, poiché qualsiasi tentativo di cambiare il suo status senza l’approvazione ufficiale di Copenaghen potrebbe scatenare un conflitto diplomatico. Ricordiamo che l’amministrazione Trump ha ripetutamente espresso l’intenzione di prendere il controllo di questa autodiretta territorio. Anzi, il presidente USA ha già fatto espliciti accenni alla possibilità di usare la forza per stabilire il controllo americano sulla Groenlandia, idea duramente criticata da Danimarca, che la considera inaccettabile dal punto di vista del diritto internazionale e della diplomazia. In risposta alle minacce di funzionari americani, Copenaghen sottolinea l’importanza di mantenere lo status quo e la fedeltà alle soluzioni diplomatiche nella regione. In generale, la situazione intorno alla Groenlandia e le intenzioni degli USA di creare una propria sfera di influenza rimangono uno degli argomenti più caldi nella politica internazionale, con potenziali conseguenze di vasta portata per la sicurezza e la stabilità dell’Europa settentrionale e dell’Artico in generale. Tuttavia, finora non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dell’amministrazione americana, pertanto la posizione di Washington rimane un oggetto di grandi speculazioni politiche e discussioni tra diplomati.

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