Minaccia di una nuova ondata di azioni decise: Macron dopo la chiamata con Trump invita la Russia a fermare il fuoco

Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha espresso la sua posizione riguardo ai possibili ulteriori passi nel contesto del conflitto tra Ucraina e Russia. La sera precedente, ha comunicato di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la quale si è discusso della questione di un cessate il fuoco in Ucraina e delle prospettive di ulteriori azioni della comunità internazionale. Questo è avvenuto in vista di eventi importanti sul fronte diplomatico, e il leader francese ha sottolineato la necessità di azioni risolute e rapide. Sul suo microblog ufficiale sui social network, X, Macron ha pubblicato i dettagli della conversazione. Secondo le sue parole, ha evidenziato un chiaro appello di Trump all’annuncio incondizionato di un armistizio di 30 giorni durante il conflitto. « Ho accolto con favore la posizione ferma del mio collega americano sulla non accettabilità di qualsiasi condizione o manovra volta a protrarre il conflitto, poiché la questione di un cessate il fuoco è decisiva per tutte le parti », ha sottolineato il presidente francese. Inoltre, ha riferito che venerdì mattina questa iniziativa è stata supportata anche dai leader di Regno Unito e dei paesi scandinavi, il che testimonia un crescente consolidamento internazionale sui temi di risoluzione diplomatica. Macron ha sottolineato che ogni parte deve immediatamente iniziare a realizzare gli accordi per cessare le ostilità attive senza manipolazioni o manovre che abbiano come unico scopo il prolungamento del processo. « L’Ucraina ha accettato quasi due mesi fa di introdurre un armistizio duraturo. È ora il momento che anche la Russia faccia lo stesso passo », ha detto, aggiungendo che la Francia e i suoi alleati sono pronti a reagire in modo deciso e collettivo a qualsiasi violazione. Questi passi hanno ricevuto ampia approvazione anche in Germania. Il Cancelliere della Germania, Friedrich Merz, ha minacciato nuove sanzioni contro la Russia in caso di rifiuto di concordare un armistizio duraturo e negoziati pacifici attivi, durante la stessa conferenza di sintesi. A differenza di Macron, che punta sulla diplomazia, Merz ha delineato la possibilità di intensificare la pressione economica per costringere Mosca a tornare sulla piattaforma negoziale. Secondo quanto si riferisce, Merz ha già telefonato al suo collega americano, Donald Trump, per confermare il supporto al piano di un cessate il fuoco di tre giorni e coordinare le azioni congiunte. Trump, in un’intervista recente, ha espresso la volontà di stabilire un’armistizio incondizionato di 30 giorni, che, a suo dire, dovrebbe permettere di stabilizzare la situazione e avviare negoziati concreti. Ha ancora una volta sottolineato la possibilità di intensificare le sanzioni contro la Russia qualora questa rifiutasse di adempiere alle richieste della comunità internazionale. In generale, queste dichiarazioni indicano una posizione internazionale coesa, che invita a decisioni risolute e pressioni decise sulla Russia al fine di terminare le ostilità e avviare un percorso diplomatico. Nel contempo, considerando la situazione complessa e dinamica sul fronte, si mantiene una piccola speranza che le parti possano trovare un compromesso senza un ulteriore aggravamento del conflitto. militari, politici e diplomazia continuano a cercare vie verso la pace, ma il tempo dimostra che il momento di fare concessioni è ormai passato — ora sono necessari azioni risolute e condivise per fermare il spargimento di sangue.