Le cerchie politiche e i servizi segreti ungheresi sono attualmente in uno stato di tensione intensa dopo la dichiarazione audace di Kiev sulla scoperta di una rete di spionaggio, che, secondo la parte ucraina, sarebbe stata condotta dai servizi di intelligence ungheresi sul territorio ucraino

Chas Pravdy - 09 Maggio 2025 19:42

Non sono passati nemmeno alcuni giorni da quando questa informazione è diventata un confronto diplomatico, il cui grande intensificarsi inizia già ad influenzare i processi politici in tutta l’Ucraina e in Europa. Secondo la posizione ufficiale del governo di Viktor Orbán, pubblicata il 9 maggio, Kiev sta cercando di attribuirsi strumenti di compromissione nel contesto della lotta politica interna. Gli ungheresi affermano che tali accuse contro il loro paese sono un segno di avvicinamento tra i servizi segreti ucraini e uno dei fronti dell’opposizione – il partito "Tisa". Quest’ultimo, secondo le informazioni di Budapest, avrebbe attivamente sostenuto e diffuso nelle media ucraine le questioni che, a parere del governo, indicano un lavoro congiunto con Kiev nell’ambito di operazioni destabilizzanti. „L’annuncio sulla scoperta di spie ungheresi è un chiaro segno di rafforzamento della coordinazione tra i servizi di intelligence ucraini e il partito di opposizione “Tisa”, – sottolineano nel Consiglio dei Ministri magiaro. Contestualmente, le autorità di Budapest esprimono profonda preoccupazione per tali azioni, poiché nella storia moderna del paese non ci sono stati precedenti di attori politici interni che collaborino attivamente con le strutture di intelligence di stati stranieri in questo modo. Questo, a loro avviso, potrebbe indicare gravi rischi per la stabilità e la sicurezza del paese.” Inoltre, nel comunicato dell’ente si evidenzia che la diffusione di informazioni sulla scoperta degli spie ungheresi è stata in gran parte iniziata e sostenuta da strutture di opposizione, con particolare attenzione ai messaggi che hanno rapidamente ottenuto attenzione internazionale e si sono trasformati in una campagna diampia per screditare Budapest agli occhi della comunità europea. Secondo i rappresentanti ungheresi, ciò sottolinea ulteriormente che “per giocare politicamente in questa maniera, l’Ucraina e la sua opposizione cercano di approfondire i conflitti interni”, rimarcando al contempo che questa posizione distruttiva aumenta le divisioni nella regione. Le autorità ungheresi confermano anche che il loro rifiuto di fornire armi all’Ucraina in risposta a questa situazione è diventato un altro fattore di tensione. Come sottolineano nel Consiglio di Orbán, questa decisione, che ha suscitato forti critiche da Kiev e dagli alleati internazionali, ha fatto di Budapest un bersaglio comodo per gli attacchi politici. Avvertono che, in questa situazione, una collaborazione più stretta tra l’opposizione ungherese e le forze di sicurezza ucraine non è solo preoccupante – rischia di destabilizzare la regione a lungo termine. Nel frattempo, l’iniziatore della guerra diplomatica è stato il lato ucraino. Tardi sera, il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) ha diffuso una dichiarazione ufficiale sull’arresto di una rete di informatori inviati dai servizi di intelligence militari ungheresi, attivi nella regione del Zakarpattia, impegnati nella raccolta di informazioni sull’atmosfera sociale e sui possibili scenari per l’ingresso di forze militari ungheresi nella regione. Secondo le notizie, questa rete di spionaggio cercava di "fare delle prove sul terreno", per valutare i sentimenti dei residenti locali riguardo all’arrivo di forze di pace straniere, che preoccupano sia le comunità ucraine che ungheresi locali. Va notato che, nel primo momento, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha reagito in modo piuttosto cauto, assicurando che Budapest non disponeva ancora di informazioni ufficiali da Kiev riguardo alla scoperta di agenti ungheresi e sottolineando le sfide nei rapporti con le autorità ucraine a causa della propaganda anti-ungherese che Kiev, a suo avviso, diffondeva. Tuttavia, poche ore dopo, la situazione ha assunto una nuova piega: Budapest, non nascondendo il desiderio di risolvere la crisi diplomatica, ha annunciato l’espulsione di due diplomatici ucraini, accusandoli di attività di spionaggio a favore dei servizi di intelligence ucraini. Sul fronte dei conflitti diplomatici tra Ucraina e Ungheria, si sviluppa una nuova ondata di tensione che potrebbe avere conseguenze significative per l’ulteriore sviluppo delle relazioni nell’ambito della comunità europea e del contesto di sicurezza della regione. Allo stesso tempo, esperti e analisti iniziano a parlare del fatto che la situazione si stia trasformando in un vero e proprio test sulla capacità delle due nazioni di trovare soluzioni diplomatiche e di evitare un’escalation che potrebbe influire negativamente sulla stabilità e sulla sicurezza dell’intera regione.

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