In regione di Transcarpazia, le forze dell’ordine hanno registrato un altro episodio di violazione pubblica della normativa sulla proibizione della propaganda dei regimi comunista e nazista

Chas Pravdy - 09 Maggio 2025 17:30

In particolare, nel villaggio di Midghirja, la polizia ha fermato due uomini che indossavano uniformi complete di soldati dell'Armata sovietica, integrate con nastri di Georgijewskij, e hanno mostrato simboli vietati dalla legislazione ucraina, violando così le norme sulla proibizione della propaganda comunista e nazista. L'incidente è stato reso noto il 9 maggio, quando è stata ricevuta una telefonata alla polizia riguardo a un comportamento sospetto di due persone che si muovevano nel centro di Midghirja in uniforme dell'epoca sovietica. Gli agenti operativi hanno reagito rapidamente e hanno fermato i due uomini sul posto. Secondo le prime informazioni, la loro identità è stata stabilita: uno dei fermati è un sacerdote di 58 anni della Chiesa Ortodossa Ucraina (Moskovian Patriarchate) di Midghirja, l'altro è un uomo di 46 anni residente nel villaggio di Ternovo, nel distretto di Tjachiv. Entrambi non hanno nascosto le loro intenzioni — hanno indossato in modo pubblicitario uniformi militari sovietiche con attributi di simboli vietati, inclusi i nastri di Georgijewskij, simbolo associato alla propaganda di un regime totalitario. Secondo le autorità, i fermati hanno attivamente mostrato i loro "riti" e promosso idee contrastanti con la legislazione ucraina attuale relativa alla proibizione di simboli comunisti. Tutti gli oggetti sequestrati, comprese le uniformi e i simboli vietati, sono stati affidati per esperti. Gli uomini sono stati portati presso il posto di polizia locale, dove è stata consegnata un'ingiunzione e ha avuto inizio un'indagine. In merito a questo fatto, le forze dell'ordine hanno aperto un procedimento penale. Ai sensi dell'articolo 436-1 del Codice Penale ucraino — "fabbricazione, diffusione o dimostrazione di simboli comunisti o nazisti e propaganda dei regimi totalitari comunisti o nazisti" — è prevista responsabilità penale. La legislazione ucraina ha da tempo vietato ogni forma di propaganda e simboli associati ai regimi totalitari, e questo caso sottolinea ancora una volta l'importanza di rispettare tali norme. Attualmente sono in corso operazioni investigative, le autorità stanno stabilendo motivi e obiettivi di tali dimostrazioni, nonché verificando possibili collegamenti tra gli arrestati e la diffusione di simboli vietati. Un numero considerevole di attivisti e difensori dei diritti umani sottolinea che tali azioni non sono solo manifestazioni di memoria storica, ma violazioni aperte delle leggi attuali e mezzi di propaganda di ideologie prive di legittimità nella società ucraina. Questo caso dimostra ancora una volta che la lotta contro la propaganda dei regimi totalitari rimane una priorità delle strutture di sicurezza ucraine e della società nel suo complesso. Rimuovere qualsiasi manifestazione di simboli vietati è un passo importante verso la promozione di valori democratici, memoria delle vittime dei regimi totalitari e prevenzione di ripetizioni di pagine tragiche della storia.

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