Il Primo Ministro dei Paesi Bassi avverte: la Russia potrebbe iniziare una nuova guerra in Europa già tra pochi anni

Chas Pravdy - 09 Maggio 2025 10:47

Man mano che il conflitto in Ucraina continua ad acuire, si susseguono nuove allarmanti preoccupazioni riguardo alle future minacce per la sicurezza dell’Europa. Uno dei più pronunciati è la dichiarazione del Primo Ministro olandese, Dijk Shoof, che ha espresso timori circa un possibile inizio di un’altra guerra con la partecipazione della Russia nel prossimo futuro. Secondo lui, Mosca sta già adesso potenziando le proprie capacità militari e tra alcuni anni sarà in grado di lanciare una nuova aggressione contro i paesi dell’Europa nordica. Nel commento pubblicato sul sito di "European Truth", basato sui dati del canale televisivo NOS, il premier olandese ha sottolineato che le preoccupazioni espresse non sono un tentativo di terrorismo psicologico nei confronti della popolazione, ma hanno delle basi concrete. Ha affermato: "Non possiamo negare che la Russia possa tra pochi anni raggiungere un livello di sviluppo e capacità tale da consentire una nuova aggressione su vasta scala. È del tutto possibile che questo conflitto si riaccenda in Europa." Al tempo stesso, Shoof ha evidenziato che al momento nulla può essere affermato con certezza, poiché nulla è ancora deciso, ma è necessario essere pronti a qualsiasi scenario. Il politico ha sottolineato che per prevenire una possibile destabilizzazione bisogna agire in coordinamento con gli alleati europei, cosa che il governo dei Paesi Bassi sta facendo lavorando a stretto contatto con altri paesi della regione. "Dobbiamo rafforzare al massimo le nostre capacità militari e garantire una posizione difensiva unitaria, per essere pronti a qualsiasi imprevisto", ha affermato il premier. L’aumento dell’attività militare della Russia vicino al confine finlandese sta diventando uno dei principali segnali di tensione nella regione. In particolare, si nota la costruzione di nuove linee ferroviarie e il rafforzamento dell’infrastruttura militare nelle immediate vicinanze dei confini dell’Unione Europea. Questo suscita preoccupazioni circa l’intento di Mosca di rafforzare la propria presenza e potenzialmente creare condizioni per nuovi conflitti nella regione. Inoltre, la situazione nei paesi baltici e in Finlandia, che in passato hanno mostrato intenzioni di intensificare le proprie misure di difesa, è diventata un ulteriore fattore di aumento della tensione. Le recenti decisioni di questi paesi di uscire dalle convenzioni sul divieto di mine antiuomo, così come la strategia complessiva di potenziamento delle capacità militari, indicano la severità delle intenzioni di rafforzare la difesa in vista di possibili azioni aggressive da parte della Russia. Contemporaneamente, gli esperti sottolineano che il rischio di una nuova guerra in Europa rimane elevato e richiede sforzi consolidati da parte di tutta la comunità europea. Invocano i leader dei paesi della regione ad intensificare la collaborazione, rafforzare la cooperazione militare e istituire meccanismi di risposta rapida a qualsiasi minaccia. Solo con uno sforzo comune, affermano, sarà possibile prevenire conflitti su larga scala e mantenere la pace nel continente. È evidente che l’allarme del Primo Ministro olandese rappresenta un segnale a tutti i governi europei di ascoltare possibili scenari e prepararsi alla difesa dei propri cittadini e della sovranità nel caso di un inasprimento della situazione. La storia dimostra che le misure preventive e la prontezza sono molto più importanti di una reazione tardiva all’inizio di operazioni militari. Oggi ci sono tutte le ragioni per credere che l’Europa debba essere in stato di allerta, per evitare il ripetersi di conflitti armati che in passato hanno spezzato le vite di milioni di persone.

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