Il Ministro degli Affari Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha espresso una dura critica riguardo agli ultimi comunicati delle autorità di sicurezza ucraine sulla scoperta di una rete di spie ungheresi, che secondo quanto si dice operavano nel territorio della Zakarpattia
Secondo lui, Budapest non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità ucraine né documenti che confermino le accuse avanzate. Allo stesso tempo, il diplomatico ha sottolineato come nei media ucraini e nelle fonti ufficiali si spesso riscontrino manifestazioni di propaganda anti-ungherese, che a volte assumono il carattere di accuse infondate e di disinformazione. Dopo le domande dei giornalisti riguardo alle affermazioni delle forze di sicurezza ucraine (SBU) sulla scoperta di una rete di spie che avrebbe agito nella Zakarpattia allo scopo di raccogliere informazioni di intelligence a favore dei servizi segreti ungheresi, Szijjártó ha dichiarato di non avere al momento motivi di fidarsi di tali affermazioni senza conferme ufficiali. «Può esprimere il proprio parere solo quando riceverà dettagli concreti o un documento ufficiale», ha sottolineato. «Fino ad allora, tutte queste notizie devono essere considerate con cautela e scetticismo». Il diplomatico ungherese ha ancora una volta evidenziato come nella sua esperienza abbia riscontrato numerosi casi in cui nei media e nei circoli politici ucraini si diffonde propaganda anti-ungherese. Secondo le parole di Szijjártó, molte di queste dichiarazioni sono infondate o esagerate, e nel vivace panorama politico e informativo è importante mantenere cautela e un approccio critico. Questa dichiarazione si inserisce nel contesto di un’attenta attenzione alle accuse di attività di intelligence clandestina, che potrebbero avere ripercussioni sulla relazione bilaterale tra Ungheria e Ucraina. A Budapest si sottolinea di essere impegnati in un dialogo aperto e di perseguire trasparenza e collaborazione paritaria, ma allo stesso tempo si evidenzia come siano necessari dati precisi e verificati prima di formulare conclusioni o accuse. Mentre i servizi di sicurezza ucraini insistono sulle proprie operazioni e sulla scoperta di una rete di intelligence straniera, al momento non ci sono conferme ufficiali riguardo tali comunicati, e contemporaneamente si riduce il livello di fiducia nelle informazioni ufficiali ucraine in questo settore. Nel complesso, la situazione resta tesa e entrambe le parti invitano al mantenimento del dialogo e a un aumento della fiducia reciproca. Nel frattempo, Budapest si prepara a qualsiasi scenario e invita a non lasciarsi prendere dal panico, poiché, secondo le parole di Szijjártó, oggi è fondamentale mantenere cautela e un atteggiamento critico nei confronti delle notizie diffuse.