Il Dipartimento di investigazione statale ha emesso una dichiarazione clamorosa riguardo a una possibile attività di corruzione dell’ex capo della Commissione medico-sociale della regione di Dnipropetrovsk

Chas Pravdy - 09 Maggio 2025 13:38

Secondo le informazioni fornite dalle forze dell’ordine, attualmente si trova sotto accusa per aver nascosto beni e presentato dichiarazioni false, ciò ha causato ingenti danni finanziari allo stato. Come comunicato dal servizio stampa del DBR, gli investigatori, in collaborazione con i rappresentanti dell’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione, hanno stabilito che l’ex direttrice della Commissione medico-sociale, il cui nome non viene al momento reso pubblico, ha volutamente indicato dati falsi nei documenti ufficiali relativi all’anno 2023, occultando proprietà e attivi finanziari che, secondo le stime dell’indagine, superano complessivamente i 3 milioni di hryvnia. Ciò viola le norme della legge e apre la strada a un procedimento penale per abusi. Secondo fonti vicine alle forze dell’ordine, tra cui persone a conoscenza della situazione, si tratta di Natalia Abramenkova — ex responsabile della Commissione medico-sociale di Dnipro. È proprio il suo nome che compare nel contesto di un’indagine avviata nel 2024 dai giornalisti del programma "Hromadske". Nella cornice di questa inchiesta sono state analizzate in dettaglio le possibili illeciti nell’emissione di certificati falsi di disabilità per i cittadini in servizio militare. Ciò che desta maggiore indignazione è il fatto che nell’autocertificazione dell’anno scorso Abramenkova non abbia indicato gli immobili in un complesso residenziale di prestigio della città, né un’automobile di proprietà di suo marito. Ha anche ignorato di includere i redditi familiari e i propri fondi depositati in conti bancari. Come risultato delle indagini, è stato stabilito che le informazioni fornite sulla situazione finanziaria della donna sono chiaramente false, il che costituisce una violazione della legge e indica intenti di eludere le responsabilità. La qualificazione legale dell’evento prevede un articolo sulla dichiarazione di informazioni false, che secondo la legislazione ucraina può comportare fino a due anni di reclusione. Tuttavia, le indagini non si limitano a questa norma. Come riferito dal servizio stampa del DBR, attualmente si stanno conducendo verifiche anche sulla possibile partecipazione della sospettata alla falsificazione di certificati di disabilità per i militari — i cosiddetti documenti falsi, che hanno un impatto significativo sulla registrazione militare e sulla protezione sociale della popolazione. Le indagini del DBR proseguono, e si stanno chiarendo tutte le circostanze del caso, incluso un eventuale coinvolgimento di funzionari in schemi plurimilionari di occultamento di beni e abusi di potere. Rimane attuale anche la questione dei livelli di rischio di corruzione nelle commissioni medico-sociali della regione, nonché la fiducia nel sistema delle pubbliche istituzioni che dovrebbe garantire trasparenza e onestà nelle sue procedure. Vale la pena sottolineare che questa notizia viene accolta dalla società con cautela e con aspettative di giustizia equa e obiettiva. Gli episodi di abuso di potere dei funzionari, che occultano o abusano delle loro funzioni, rappresentano un danno serio alla reputazione di un sistema che dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini e combattere la corruzione. Pertanto, l’indagine in corso, attualmente alla fase di chiarimento di tutti i dettagli, sarà un test importante per le autorità ucraine nella garanzia dello stato di diritto e nella lotta contro gli abusi di potere ai massimi livelli.

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