L’Ucraina ha ricevuto un ulteriore supporto finanziario dall’Unione Europea nell’ambito di un’iniziativa congiunta volta a rafforzare la stabilità economica del paese in condizioni di guerra
Il 9 aprile, la Commissione europea ha ufficialmente trasferito all’Ucraina un miliardo di euro come quarto tratto di assistenza macrofinanziaria, parte di un ampio programma di sostegno avviato nell’ambito dell'iniziativa globale G7 "Extraordinary Revenue Acceleration" (ERA). Questa assistenza viene finanziata dai profitti derivanti dai beni congelati della Russia nell’UE. Si tratta davvero di un evento simbolico: il pagamento è coincidato con il Giorno della Memoria e della Vittoria sul Nazismo nella Seconda guerra mondiale, conferendo a tali eventi un significato storico particolare. Complessivamente, dall’inizio dell’attuazione del programma, l’UE ha fornito all’Ucraina oltre 18 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria, e in futuro questa cifra dovrebbe aumentare fino a circa 45 miliardi di euro. È importante sottolineare che tutte queste risorse sono prestiti, che le autorità ucraine devono rimborsare, e che vengono sostenuti dai profitti derivanti dagli asset russi congelati nei paesi dell’UE. Ciò testimonia un approccio strategico dell’UE nel rafforzare il sostegno economico all’Ucraina, combinato con la lotta alle risorse finanziarie dell’aggressione russa. Complessivamente, con l’ultimo pagamento, l’importo del sostegno finanziario dell’UE all’Ucraina nell’ambito di questo programma si avvicina ai 6 miliardi di euro entro il 2025. Il Primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha dichiarato che i fondi ricevuti saranno destinati a coprire le esigenze di bilancio più urgenti e a rafforzare lo Stato nel contesto delle conseguenze distruttive della guerra. In una sua dichiarazione, ha sottolineato: «Questo treno di aiuti fa parte di un approccio giusto e coerente: l’aggressore deve pagare per le distruzioni che ha portato sulla nostra terra. Attualmente, attendiamo ulteriori passi, come la confisca completa degli asset e il rafforzamento delle sanzioni in risposta ai crimini di guerra della Russia». La Commissione europea ha anche espresso la disponibilità, se necessario, a effettuare pagamenti anticipati nell’ambito del contributo dell’UE all’iniziativa ERA, per supportare più tempestivamente l’Ucraina in questo momento difficile. Ricordiamo che nel 2024, il G7 ha concordato di fornire all’Ucraina prestiti fino a 50 miliardi di dollari, strutturati come crediti, ma che verranno rimborsati proprio dai profitti derivanti dagli asset russi congelati nei paesi membri. Un passo importante è stato anche l’aiuto finanziario fornito dagli Stati Uniti: alla fine dello scorso anno, l’Ucraina ha ricevuto il primo trancio di 20 miliardi di dollari sui 50 pianificati, mentre nel gennaio 2025 l’Unione Europea ha trasferito i primi 3 miliardi di euro. Questi pagamenti rappresentano un elemento chiave di un complesso di misure di assistenza internazionale volto a stabilizzare l’economia e a sostenere la resistenza del popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Pertanto, ricevere dall’UE un miliardo di euro rappresenta non solo un aiuto finanziario, ma anche un passo politico e simbolico nel contesto del sostegno globale all’Ucraina nella sua lotta per l’indipendenza e la sovranità. Esso testimonia la determinazione dell’Unione Europea a continuare a sostenere Kyiv, utilizzando i proventi dagli asset congelati della Russia, e a rimanere fermamente al fianco del popolo ucraino in questa difficile, ma cruciale, resistenza.