La sera dell’8 maggio un aereo del premier slovacco Robert Fico è atterrato all’aeroporto di Mosca, proveniente da una visita ufficiale prevista di alcuni giorni

Chas Pravdy - 08 Maggio 2025 22:34

Questo evento rappresenta un momento importante, considerando il contesto politico e le peculiarità della collaborazione tra i paesi, dato che visite di questo tipo sono solitamente accompagnate da una serie di incontri diplomatici e negoziati di alto livello. Secondo le informazioni dell’agenzia di stampa slovacca TASR, alcuni figure politiche di rilievo, tra cui membri del partito di governo Smer-SD: Erik Kalinák, Ľuboš Blaha e Ričard Gșluk, sono arrivati a Mosca insieme a Fico come parte della delegazione. A bordo c’era anche il deputato dell’estrema destra della Slovenska Národná Strana, Miro Radačovský. Tutti si sono riuniti a Mosca nell’ambito di una visita diplomatica, che si svolge in prossimità di date importanti nel calendario russo e coincide con l’anniversario della Giornata della Vittoria. Il programma previsto include incontri con diversi leader mondiali: innanzitutto con il presidente russo Vladimir Putin, con il quale il premier ha pianificato un colloquio stretto e significativo. Fico ha inoltre intenzione di discutere questioni con il presidente cinese Xi Jinping, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e un rappresentante del governo vietnamita. Le attività si svolgono nell’ambito dei preparativi per le celebrazioni del 9 maggio – Festa della Vittoria del popolo sovietico sul nazismo nella Seconda guerra mondiale. Tuttavia, è interessante notare che nel programma della visita non è prevista la partecipazione del premier slovacco alla tradizionale parata militare in questa occasione. Questa decisione suscita talvolta sorpresa e ha generato tensioni aggiuntive, poiché alla base di tali scelte possono esserci divergenze politiche o accordi interni. Tenendo conto delle sfumature diplomatiche, il piano di volo di Fico è stato notevolmente complicato, poiché i paesi baltici non hanno autorizzato il passaggio del suo aereo nel proprio spazio aereo, costringendo la delegazione a scegliere un percorso alternativo attraverso l’Ungheria e la Romania. Tale deviazione ha richiesto più tempo e mette in evidenza le tensioni nelle relazioni regionali e la tendenza a limitare i contatti diplomatici con alcuni paesi. Particolarmente rilevante è il fatto che tra i leader stranieri solo il premier slovacco e il presidente serbo Aleksandar Vučić sono stati gli unici a ricevere inviti a partecipare alle celebrazioni a Mosca in occasione della Giornata della Vittoria. Questo indica un particolare status delle loro delegazioni e, forse, la volontà della parte russa di mantenere un clima diplomatico più favorevole con questi paesi. In definitiva, la visita di Robert Fico a Mosca si inserisce in un contesto di segnali internazionali complessi, evidenziando una scrupolosa partita diplomatica, l’equilibrio tra politica interna e relazioni estere, e la volontà di discutere questioni geopolitiche complesse in un periodo di commemorazioni storiche.

Source