Il Parlamento Europeo ha adottato una decisione a lungo termine riguardo alla cooperazione commerciale con l’Ucraina: per i prossimi tre anni — fino al 2028 — ha prolungato il regime senza precedenti di abolizione di tariffe e quote per i prodotti in ferro e acciaio ucraini nell’ambito dell’“esenzione commerciale”

Questa decisione riguarda il mantenimento dell’import senza dazi di prodotti metallurgici ucraini nell’Unione Europea ed è un passo importante nel sostegno all’economia ucraina in tempo di guerra e in condizioni di incertezza economica. Circa un mese dopo — il 6 giugno 2025 — terminerà l’applicazione della politica commerciale autonoma generale dell’UE riguardo ai beni ucraini, in vigore dal 2015, finalizzata a stimolare le esportazioni dall’Ucraina e a rafforzare l’Unione Europea come partner commerciale. In vista di questa data, il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione secondo la quale proseguirà l’approvvigionamento senza dazi di prodotti in ferro e acciaio ucraini verso l’UE fino al 5 giugno 2028. Secondo il testo della legge — la risoluzione del Parlamento Europeo “Sospensione di alcune parti del Regolamento (UE) 2015/478 riguardo all’import di prodotti ucraini nell’UE”, adottata l’8 maggio 2025 — questa decisione rappresenta un passo importante nel contesto del sostegno all’industria metallurgica ucraina, che ha affrontato gravi difficoltà a causa della guerra, della distruzione delle infrastrutture e dell’aggressione russa. Nei comunicati stampa del Parlamento Europeo si sottolinea che, allo stato attuale, le istituzioni europee stanno lavorando a un accordo a lungo termine che garantisca rapporti commerciali più trasparenti e stabili tra l’Ucraina e l’UE. Questo, secondo le loro parole, diventerà una parte essenziale del sostegno economico e della stabilizzazione dell’industria ucraina nel lungo periodo. “Il settore metallurgico ucraino è un pilastro fondamentale dell’economia ucraina. Continua a operare nonostante tutte le sfide: frequenti bombardamenti, distruzione delle fabbriche, carenza di risorse e senza interruzioni — migliaia di lavoratori continuano a lavorare. Fanno tutto il possibile per sostenere l’economia del Paese e mantenere i posti di lavoro, nonostante l’aggressione della Russia”, commenta l’eurodeputata svedese Karin Karlsbro, relatrice di questa risoluzione. Al termine delle votazioni, 354 deputati hanno supportato questo documento, 147 hanno votato contro e altri 53 si sono astenuti. L’atto legislativo entrerà in vigore dopo l’approvazione ufficiale da parte del Consiglio dell’UE e la sua pubblicazione nelle fonti ufficiali. È importante notare che la Commissione Europea attualmente non prevede di prorogare il regime di misure commerciali autonome, incluso l’“esenzione commerciale” per l’Ucraina, che è stato in vigore fino al 5 giugno. Al contrario, le strutture ufficiali si preparano a un sistema più a lungo termine: in un accordo di libero scambio reciprocamente vantaggioso, uno dei principali obiettivi dell’integrazione europea, saranno fissate tutte le condizioni per la liberalizzazione delle relazioni commerciali. Proprio questo cambiamento segna una nuova era nelle relazioni tra l’Ucraina e l’UE: il passaggio graduale da preferenze temporanee e isolate a regole commerciali stabili e prevedibili, che faciliteranno lo sviluppo continuato dell’economia ucraina, la modernizzazione dell’industria e l’integrazione nel mercato europeo. Maggiori dettagli su questa nuova era del commercio internazionale, sulle sue caratteristiche, sfide e prospettive — nell’articolo dell’editore di “European Truth” Yuriy Panchenko “La nuova epoca del commercio con l’UE: cosa sostituirà le ‚preferenze autonome’”.