Il numero delle vittime dell’attacco russo all’autobus a Marganets è aumentato significativamente: ora sono ufficialmente noti dieci decessi

Chas Pravdy - 08 Maggio 2025 12:34

Lo scorso fine settimana, il 23 aprile, un drone nemico ha causato una terribile tragedia nella regione di Dnipropetrovsk, con molte persone ferite gravemente e alcune, purtroppo, che non sono riuscite a sopravvivere. Secondo le ultime informazioni fornite dal capo dell’Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak, tra le vittime decedute negli ospedali c’è un uomo di 59 anni, ferito durante l’attacco e in condizioni critiche. La sua morte rappresenta l’ultima, la sesta, tra le vittime ufficialmente confermate dopo l’incidente. Ciò mette ancora più in evidenza l’enorme impatto di questo devastante attacco. Nel suo canale Telegram, il capo della regione ha sottolineato: «È deceduto in ospedale un uomo di 59 anni, ferito durante il bombardamento nemico sull’autobus a Marganets il 23 aprile». Pertanto, il numero di vittime di questo terribile evento è ora di dieci persone. La storia precedente di questa tragedia è molto drammatica. Quel giorno, intorno a mezzogiorno, i droni russi hanno effettuato un attacco mirato contro un mezzo di trasporto di passaggio nel centro della città di Marganets. È stato uno degli attacchi più ampi degli ultimi tempi, durante il quale è stato colpito un autobus in movimento. Le prime notizie indicavano nove vittime e oltre cinquanta feriti. In quel momento, la situazione sembrava fuori controllo: le persone, prese dal panico, cercavano aiuto, e i feriti avevano bisogno di immediato intervento medico. Qualche giorno dopo, la situazione si è aggravata ulteriormente quando i medici hanno registrato il decesso di uno dei feriti, un uomo portato in ospedale con gravi traumi, che improvvisamente è morto in rianimazione. Questa è diventata la quinta morte ufficiale collegata a questo attacco e ora il totale si mantiene a dieci. È importante sottolineare che questo attacco è stato uno dei più brutali su questa parte del fronte negli ultimi mesi. Ha suscitato una vasta risonanza pubblica e ha ricordato ancora una volta la gravità e la continuità dei bombardamenti russi, che distruggono la vita di migliaia di ucraini e lasciano un segno profondo nella memoria della popolazione. Gli abitanti di Marganets e dell’intera regione continuano a pregare per la salute dei feriti e confidano in un rapido miglioramento della situazione. Le autorità locali esortano a rafforzare la sicurezza e a mobilitare le forze per prevenire tragedie simili in futuro, sottolineando anche l’importanza di potenziare la capacità di difesa dell’Ucraina. Contemporaneamente, la comunità internazionale condanna questo atto di terrore e esprime supporto al popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. La tragedia di Marganets evidenzia ancora una volta la necessità di intensificare le sanzioni e di proseguire il lavoro diplomatico per porre fine alle ostilità e ripristinare la pace nella regione.

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