I militari russi non hanno intenzione di nascondersi sul retro nemmeno durante il cosiddetto “cessate il fuoco” dichiarato ufficialmente

Chas Pravdy - 08 Maggio 2025 10:42

Tutta la notte dell’8 maggio è stata testimonianza di nuovi bombardamenti e attacchi armati contro le località pacifiche della regione di Sumy, che ancora una volta hanno confermato il cinismo della tattica russa e la mancanza di volontà di fermare l’aggressione anche sotto finto "permeteo" di tre giorni, annunciato dall’autorità russa. Secondo le comunicazioni della procura della regione di Sumy, nella notte di domenica i russi hanno sganciato bombe aeree guidate nelle aree residenziali della regione. Una persona è rimasta uccisa, altre due sono rimaste ferite. Tutto ciò è accaduto contrariamente alle dichiarazioni del Cremlino sulla cessazione delle operazioni militari attive. I cittadini colpiti dagli attacchi nemici sono caduti in un’altra tragica pagina di questa guerra. Verso le tre di notte, secondo le prime informazioni, nelle comunità di Mykolaivka nel distretto di Sumy, le forze russe hanno attaccato un’abitazione civile sganciando una bomba aerea guidata. A seguito di questo attacco, una donna di 55 anni è morta in casa sua, e suo figlio di 24 è rimasto gravemente ferito. Questo terribile episodio sottolinea ancora una volta quanto i russi ignorino cinicamente le vite umane e i centri abitati, anche nel periodo del cosiddetto "cessate il fuoco". Qualche ora dopo, verso le 3:30 del mattino, gli occupanti hanno ripetuto l’attacco, sganciando un’altra bomba su infrastrutture civili nell’ambito della comunità di Vорожбянська. Secondo le prime informazioni, una donna di 70 anni è rimasta ferita. Questo dimostra ancora una volta la volontà dei russi di distruggere cinicamente quello che è rimasto delle comunità pacifiche, ignorando gli accordi internazionali e le dichiarazioni di cessate il fuoco. Nel frattempo, le autorità investigative hanno già avviato procedimenti penali riguardo a questi attacchi. Stanno accertando tutte le circostanze e documentando i crimini affinché in seguito gli autori siano chiamati a rispondere del loro operato. Contemporaneamente, questi nuovi crimini minano ancora una volta gli sforzi della comunità internazionale di trovare una soluzione diplomatica al conflitto, mostrando l’incapacità della Russia di rispettare anche i più minimi accordi e le norme del diritto internazionale. Secondo i rapporti delle Forze Aeree ucraine, durante la notte i militari russi hanno intensificato l’attività con la tattica aerea e usato bombe guidate per attaccare le infrastrutture civili della regione di Sumy. Ancora una volta si conferma che, nonostante il "cessate il fuoco" dichiarato, la Russia viola sistematicamente ogni accordo e continua a distruggere città, villaggi e civili ucraini. Nel frattempo, le Forze armate ucraine, insieme alle forze di sicurezza, stanno intensificando gli sforzi di resistenza e difesa della regione. Tuttavia, questa improvvisa ondata notturna di attacchi sottolinea ancora una volta alla comunità internazionale e a tutti coloro che desiderano la pace che il cessate il fuoco, dichiarato dalla Russia, è una pura farsa, poiché le azioni reali degli occupanti indicano il contrario. Di fronte a queste tragedie, gli ucraini comprendono che per la pace e la sicurezza bisogna continuare a essere vigili, uniti e determinati a lottare per la loro indipendenza e integrità territoriale.

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