I funzionari britannici si propongono di rafforzare il controllo sul livello di conoscenza dell’inglese tra gli immigrati, rendendolo criterio obbligatorio per tutti coloro che desiderano trasferirsi nel Regno Unito

Chas Pravdy - 08 Maggio 2025 12:46

Questa decisione viene presa in vista dell’anticipato annuncio del nuovo “Libro Bianco” sulla immigrazione, che promette di cambiare radicalmente l’approccio al processo di integrazione degli stranieri. Tale inasprimento dei requisiti mira ad accogliere i nuovi arrivati affinché si adattino nel modo più rapido ed efficace possibile alla società britannica, fornendo loro gli strumenti linguistici necessari per realizzare i propri obiettivi sociali, economici e professionali. Secondo le informazioni pubblicate dal quotidiano The Times, nel prossimo futuro nel Regno Unito sarà pubblicata una versione aggiornata della politica migratoria, che prevede l’introduzione di test linguistici obbligatori per i richiedenti di visti di lavoro. Attualmente, il livello di conoscenza dell’inglese, equivalente a livello GCSE base di inglese come seconda lingua, è considerato minimo e insufficiente per un’integrazione adeguata. Secondo gli standard attuali, agli immigrati basta dimostrare di comprendere e rispondere a domande semplici relative a lavoro, studio o tempo libero; devono possedere questa competenza linguistica per orientarsi durante i viaggi e redigere testi semplici su argomenti familiari o personali. Tuttavia, si prevede di introdurre un livello più alto di competenza in inglese — il livello B2 secondo la scala internazionale. Questo livello implica che le persone siano in grado di comunicare in modo fluente e spontaneo, senza dover cercare espressioni o formulare le proprie idee, e di parlare in modo flessibile ed efficace per vari scopi — dal socializzare e studiare al lavorare. Espressioni di elevato livello di inglese devono essere chiare, ben strutturate e appropriate alle situazioni di maggior complessità con cui si confrontano gli immigrati. Una fonte delle strutture governative sottolinea: “Se desideri trasferirti nel Regno Unito, devi contribuire alla società e dimostrare la capacità di integrarti”. Ciò significa che i futuri migranti saranno obbligati a dimostrare un elevato livello di competenza linguistica per poter comunicare efficacemente, strutturare i propri pensieri sia in forma scritta che orale, e lavorare facilmente con testi e conversare su argomenti complessi. Si segnala che il “Libro Bianco” mira non solo ad aumentare il livello di preparazione linguistica degli immigrati, ma anche a diventare uno strumento di lotta contro i ritorni e le ondate migratorie in crescita di anno in anno. Lo scorso anno, il livello di migrazione assoluta nel paese ha raggiunto un record di 728 mila persone. Allo stesso tempo, questa politica dovrebbe favorire l’occupazione di oltre 9 milioni di cittadini “economicamente inattivi” che attualmente sono in cerca di lavoro o sono fuori dal mercato del lavoro, al fine di migliorare la situazione economica del paese. Le nuove regole influenzeranno anche coloro che presentano domanda di status di rifugiato o protezione internazionale. Essi saranno obbligati a rispettare i nuovi standard linguistici già cinque anni dopo il loro ingresso nel paese — cioè dovranno ottenere un livello di conoscenza dell’inglese non inferiore al B2, per avere diritto a residenza permanente o cittadinanza. Questa misura, secondo i parlamentari, favorirà una integrazione di qualità superiore e aumenterà le probabilità di una vita di successo nel società britannica per i nuovi arrivati. Quindi, il governo britannico si prepara a un profondo cambiamento della politica migratoria, che sarà più severa ma allo stesso tempo più orientata alla qualità e all’inclusione. Il rafforzamento dei requisiti di conoscenza della lingua inglese è una componente chiave della strategia di lunga durata per l’adattamento degli stranieri integrati, che, a detta delle autorità, garantirà un’integrazione sociale ed economica più profonda ed efficace nella società britannica contemporanea.

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