Gli occupanti russi hanno subito una sconfitta imprevista grazie agli sforzi delle forze speciali ucraine delle GUR, che hanno utilizzato tecnologie moderne di droni senza pilota per salvare i loro commilitoni catturati durante il combattimento

Chas Pravdy - 08 Maggio 2025 19:46

Questa storia conferma ancora una volta quanto possa essere efficace la tattica di impiego dei droni nelle condizioni odierne di guerra, così come il coraggio e la elevata professionalità dei guerrieri ucraini, che combattono contro il nemico nelle situazioni più difficili. Secondo le informazioni fornite dai rappresentanti dell'Ufficio di Intelligence Principale del Ministero della Difesa dell'Ucraina, all'inizio delle ostilità le forze speciali ucraine, unità "Artan Kh", parte della sezione delle GUR del Ministero della Difesa dell'Ucraina, hanno compiuto una sabotaggio sulle postazioni degli occupanti russi. Un gruppo di tre combattenti è partito per una missione di ricognizione nel retro nemico per raccogliere informazioni importanti e colpire le forze avversarie. La loro principale direzione d'azione era il 247° reggimento aerotrasportato, accecato dalla guerra e dalle illusioni, ma capace di affrontare qualsiasi sfida. Durante l'operazione, le forze ucraine sono state affrontate da un gruppo di paracadutisti russi, pronti ad incontri nelle postazioni nemiche. È scoppiato un corpo a corpo — tre operatori delle forze speciali ucraine si sono confrontati con tre russi. La particolarità di questo scontro è stata l'impiego di una sostanza chimica sconosciuta contro gli eroi ucraini. A causa dell'intossicazione da gas sconosciuto, i difensori dell'Ucraina hanno perso la capacità di stare in piedi e sono finiti in cattività. La ritirata delle forze russe dal luogo del combattimento è stata registrata con precisione ineccepibile. I dati relativi sono stati trasmessi dai ricognitori aerei delle GUR, che monitoravano il movimento del nemico con tecnologia ad alta precisione. Successivamente, quando i paracadutisti russi sono stati improvvisamente catturati e il loro gruppo ha iniziato a ritirarsi verso i territori sotto il loro controllo, gli operatori di droni "FPV" ucraine hanno iniziato un attacco mirato per salvare i propri militari. Secondo il comandante del gruppo "Artan Kh", il nominativo "Favorito", l'uso dei droni FPV è stato impegnativo, ma estremamente tempestivo ed efficace. "Abbiamo attaccato con precisione il nemico per ristabilire la situazione e salvare i nostri fratelli — Kets, Anubi e Klichik. Innanzitutto, siamo riusciti a eliminare uno dei paracadutisti russi — e immediatamente a rimuovere gli ostacoli per i nostri ragazzi", ha detto il comandante. In modo rapido, i droni-armamento hanno eliminato il secondo nemico, che tentava disperatamente di nascondersi sotto un vecchio camioncino. Il terzo paracadutista russo, che si era introdotto sotto il vecchio mezzo di trasporto, è stato prontamente individuato e neutralizzato dagli operatori FPV ucraini. Grazie alla precisione e alla maestria sul campo, lo hanno distrutto anche nei luoghi meno accessibili ai soldati comuni. Dopo una riuscita operazione, le forze speciali ucraine hanno rapidamente trasmesso ordini tramite droni per effettuare un'evacuazione definitiva dall'area occupata. Il terzo combattente, che è scomparso nell'oscurità, è riuscito a percorrere diversi chilometri in un lungo e difficile cammino e, quando il sole è risplenduto nel cielo, è arrivato tra le proprie fila, deciso a difendere il suo paese fino all'ultimo. Questo episodio è unico non solo perché i combattenti ucraini hanno dimostrato un alto livello di impegno e coraggio, ma anche per l'importanza dell'uso delle tecnologie moderne di droni nella guerra contro il nemico. Operazioni di questo tipo dimostrano in modo convincente che — anche nelle situazioni più complesse e rischiose — le forze speciali ucraine sono in grado di ottenere vittorie, salvare i commilitoni e infliggere perdite al nemico. È un'altra conferma del fatto che le forze di difesa ucraine sono sempre pronte a combattere fino all'ultimo — per la loro terra, la libertà e la dignità.

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