MIRÒ DUSI PER LA PRIMA VOLTA: LUKASHENKO HA ANNUNCIATO LA PRIMA AMNISTIA NEL 2025

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 16:44

Nei tempi in cui la tensione politica in Bielorussia rimane elevata, si susseguono dibattiti e speculazioni sullo stato interno del regime e sulla sua posizione nei confronti dell’opposizione, il presidente autoproclamato del paese Aleksandr Lukashenko ha fatto un passo inaspettato. È la prima volta nel 2025, e in un contesto di eventi mondiali — abbastanza simbolico — ha annunciato l’amnistia di 42 prigionieri politici che erano dietro le sbarre per presunto “articoli estremisti” del codice penale. Secondo le comunicazioni diffuse dal portavoce di Lukashenko, questa decisione è stata presa “a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata della Vittoria” — il 9 maggio, che rappresenta un’occasione simbolica importante per mostrare, da un lato, una possibile umanità, e dall’altro, una sorta di simbolismo politico. I rappresentanti di Minsk ufficiale hanno riferito che tutti i condannati, tra cui 18 donne e 24 uomini, hanno sinceramente riconosciuto la propria colpa e si sono scusati per quanto commesso. Ciò indica un tentativo di presentare questo evento come un atto di misericordia e, allo stesso tempo, come una manipolazione politica rafforzata nel contesto delle festività statali. Particolare attenzione è stata rivolta allo stato anagrafico e medico dei condannati: tra loro ci sono dieci persone di oltre 50 anni, e tredici di essi soffrono di malattie croniche, il che sottolinea gli aspetti umani di questa decisione, che potrebbe anche avere un sottotesto politico. È importante evidenziare che questa iniziativa è stata la prima amnistia nel 2025 — il primo di una serie che, a quanto pare, può essere considerata come parte di un periodo di crescente dinamismo politico e, forse, di attività comunicativa del regime in risposta alle sfide interne ed esterne. In generale, questo evento rappresenta il settimo caso di clemenza nella storia del regime di Lukashenko, dall’inizio di giugno 2024, quando in Bielorussia sono stati fatti i primi passi in questa direzione negli ultimi tempi. L’ultimo caso menzionato in questa serie risale a dicembre dello scorso anno, indicando una certa periodicità e un approccio politico specifico legato alla dinamica della situazione interna nel paese. Per quanto riguarda la giustizia penale in generale, è importante notare che il 9 gennaio in Bielorussia è stata emessa una sentenza nel caso di un collaboratore della rappresentanza dell’Unione Europea — Nikolay Hilu, condannato a quattro anni di reclusione per le sue attività tempestive, suscitando molte domande sulla tensione politica e sullo stato delle relazioni internazionali. Inoltre, alla fine di aprile le autorità bielorusse hanno rilasciato un cittadino americano accusato di aver pianificato un attentato contro Lukashenko, evidenziando ancora una volta la complessità e la tensione della situazione politica nel paese. Parallelamente, nei media si diffondono interviste, tra cui quella alla leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya, che avverte di un possibile colpo di Stato a Minsk. Nelle sue dichiarazioni, sottolinea che nella situazione politico-internazionale si sono attivati forze capaci di cambiare completamente il regime in tempi brevissimi, e in questo contesto emergono previsioni allarmanti circa un’accelerazione tra i bielorussi, in particolare quelli che combattono nelle fila delle forze delle Forze Armate Ucraina, e il loro ruolo nei potenziali scenari di trasformazione del potere. In generale, questa mossa di Lukashenko — la prima pubblicazione di una decisione di liberazione di prigionieri politici dopo molto tempo — può essere vista come un elemento di un gioco politico più ampio, che influenzerà non solo lo spettro politico interno, ma anche il livello internazionale. Un gesto, da un lato, volto a migliorare l’immagine del regime di fronte alla comunità esterna e all’opinione interna, e dall’altro, come testimonianza delle tensioni interne e degli umori nascosti che si accumulano nella società bielorussa. Si prevede che nei mesi a venire gli eventi intorno al regime politico si complicheranno ulteriormente, e la vicenda delle amnistie potrebbe rappresentare solo l’inizio di nuove sfide per le autorità.

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