L’Unione Europea si sta preparando attivamente per il 17° pacchetto di sanzioni, il quale sarà rivolto contro la Russia in risposta alle sue azioni aggressive in Ucraina e alla violazione delle norme internazionali

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 22:47

Secondo informazioni disponibili pubblicamente, tra cui l’agenzia Reuters, i diplomatici e gli analisti europei stanno già discutendo gli elementi chiave delle future restrizioni, in particolare riguardo all’uso di armi chimiche, oltre a considerare aspetti più generali per contrastare le minacce ibride. Mercoledì, i rappresentanti dell’Unione Europea hanno avviato un intenso dibattito sul 17° pacchetto di sanzioni, che, secondo i piani preliminari, si concentrerà non solo sulla macchina militare russa, ma anche sulla cosiddetta "flotta clandestina" di Mosca — strutture che assicurano operazioni militari e logistiche al di fuori delle rotte marittime ordinarie e che sono controllate da questa flotta sotto copertura di interessi economici e commerciali. All’interno di questa discussione si approfondisce attivamente un elenco di 15 soggetti giuridici e fisici sospettati dalle agenzie di intelligence europee e dalle indagini internazionali di essere coinvolti nell’uso di armi chimiche in Ucraina. Secondo quanto riportato da Reuters, tra le possibili nuove restrizioni vi sarebbe l’inclusione di altri 25 individui nella lista delle sanzioni, collegati a violazioni dei diritti umani o a crimini nell’ambito dell’aggressione russa. Tra gli obiettivi potenziali figura anche la società petrolifera russa "Surgutneftegas", già inserita nelle liste di sanzioni statunitensi da gennaio di quest’anno nell’ambito di una campagna globale di restrizioni contro il settore energetico russo. L’Unione Europea propone di aggiungere questa azienda alle liste sanzionatorie per aumentare le restrizioni commerciali e rendere più difficile per la Russia finanziare operazioni militari attraverso l’esportazione di petrolio. Secondo le informazioni precedentemente divulgate, la preparazione del 17° pacchetto di sanzioni procede in stretta coordinazione con gli Stati Uniti. L’obiettivo principale è adottare azioni coordinate per limitare le risorse russe e complicare le sue capacità militari ed economiche. Si prevede che i ministri degli Esteri dell’UE approveranno questo pacchetto durante la riunione del Consiglio dell’Unione Europea programmata per maggio 2025. Il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barré ha sottolineato l’importanza di questa sincronizzazione con gli Stati Uniti, osservando che i paesi europei mirano a formulare una posizione unitaria e forte e a introdurre tempestivamente nuove sanzioni per aumentare la pressione su Mosca. Questa mossa fa parte di una vasta strategia dell’Unione Europea di sostenere l’Ucraina, contrastare l’aggressione russa e prevenire l’escalation di attacchi ibridi, incluso l’uso di armi chimiche nel conflitto. Pertanto, il processo di sviluppo del nuovo pacchetto di sanzioni continua, e la sua attuazione rappresenta un passo importante negli sforzi internazionali per limitare l’influenza russa e il potenziale uso di armi di distruzione di massa in Ucraina. È evidente che l’Unione Europea cerca di agire in modo coordinato con i partner transatlantici per garantire che le misure siano efficaci e rispondano alle sfide attuali, mantenendo l’unità e rafforzando la propria politica nei confronti di Mosca.

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