L’Unione Europea intende accelerare significativamente il processo di integrazione dell’Ucraina, stabilendo un obiettivo finale: nel 2025 aprire tutte le principali fasce di negoziazione per permettere l’adesione completa del nostro paese alla comunità europea

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 11:37

Questa ambiziosa dichiarazione è diventata uno dei temi chiave delle recenti discussioni politiche al Parlamento Europeo, e la sua autrice è stata la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Nel suo intervento a Strasburgo, ha sottolineato che la Commissione Europea lavora per creare le condizioni affinché vengano aperti tutti i passaggi economici e giuridici necessari alla firma e all’attuazione dell’accordo di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea nel 2025. Secondo l’alta funzionaria europea, si sta già lavorando attivamente per l’apertura del primo cluster negoziale, e entro la fine dell’anno prossimo si prevede di rendere aperti tutti e sei i cluster, affinché possano avanzare concretamente. «Lavoriamo con tenacia affinché l’uno dopo l’altro vengano aperti i cluster di negoziazione con l’Ucraina. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma di una parte della nostra missione storica — sostenere il paese nel suo desiderio di integrazione europea e di pace», ha affermato von der Leyen. Ha aggiunto che nella storia d’Europa, dai tempi della fondazione dell’Unione, la pace e il desiderio di un’integrazione più stretta sono sempre andati di pari passo, e per questo bisogna garantire all’Ucraina un percorso di adesione che diventi una garanzia per la sua sicurezza e stabilità. «Facciamo questo passo insieme e apriamo le porte dell’UE all’Ucraina. È fondamentale camminare sul sentiero della pace e della concordia», ha invitato la leader della Commissione Europea. Ha concluso il suo discorso con parole di sostegno e ispirazione agli ucraini, augurando: «Gloria all’Ucraina! Viva l’Europa!» Va notato che l’obiettivo di aprire tutti i cluster entro il 2025 è estremamente ambizioso e si basa sulla volontà politica e sul supporto sia dell’Unione Europea sia dell’Ucraina. Tuttavia, su questa strada sono emersi ostacoli significativi. Un fattore particolarmente importante è stato il ruolo dell’Ungheria, che ha più volte mostrato opposizione ai ritmi rapidi di integrazione dell’Ucraina. Budapest ha recentemente avviato un sondaggio consultivo tra i cittadini sull’adesione dell’Ucraina, e già pubblicamente il capo del governo ungherese Viktor Orbán ha espresso la sua opposizione aperta a un’accelerazione del processo di adesione. Come è noto, questo conflitto con Budapest rallenta i progressi nel processo di adesione — tanto più che queste questioni hanno una componente non solo tecnica, ma anche politica. Nonostante i piani ambiziosi, azioni concrete e sviluppi dipenderanno da quanto riusciranno le varie parti a trovare un accordo, favorendo il completamento del percorso di integrazione europea dell’Ucraina. Quindi, mentre il mondo si concentra su iniziative di pace e sulla sicurezza dell’Ucraina, l’UE conferma la propria volontà di sostenere il nostro Stato nel più breve tempo possibile nel suo percorso verso l’adesione. Questa decisione potrebbe rappresentare un passo storico nella cooperazione tra la regione e la comunità europea, e un segnale importante di pace e stabilità per tutto il continente europeo.

Source