Le operazioni militari tra India e Pakistan hanno provocato una nuova ondata di tragedie umane: secondo le informazioni diffuse da fonti locali, a causa di raid con missili indiani sul territorio pakistano, sono morte almeno tre civili, tra cui un minore

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 00:27

Oltre 12 persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in strutture mediche per ricevere assistenza necessaria. Secondo il portavoce militare dell’esercito pakistano, Ahmed Sharif Chaudhri, questa informazione è confermata dalla televisione Geo TV e da agenzie internazionali, tra cui CNN. Il portavoce ha sottolineato che le zone di Kotla e Ahmedpur-East, nel sud del paese, sono state colpite particolarmente duramente. In particolare, nella città di Kotla sono state uccise almeno due civili, e un altro bambino ha perso la vita nel distretto di Ahmedpur-East. Oltre alle morti, un numero significativo di persone ha subito ferite di diversa gravità, e i medici lavorano senza sosta per stabilizzare la situazione. Le autorità indiane ufficiali, che hanno confermato l’inizio di un attacco contro obiettivi nell’ambito di una operazione speciale imprevedibile, riferiscono che a questa operazione si attribuisce il bersagliamento di quella che viene definita un'infrastruttura "terroristica", che, secondo loro, operava nel territorio del Pakistan. La posizione ufficiale delle autorità indiane sulla situazione evidenzia ancora una volta la tensione nella regione, che da tempo è considerata uno dei punti più caldi del conflitto mondiale tra le due potenze nucleari. Nel frattempo, tra i circoli diplomatici cresce la preoccupazione per un possibile escalation del conflitto. Analisti e organizzazioni internazionali invitano alla moderazione e al ritorno ai canali diplomatici per risolvere le controversie, ma le azioni concrete attualmente mostrano che la regione rimane sul punto di escalation militare. È evidente che il numero di vittime civili potrebbe aumentare a breve, ribadendo la necessità di misure urgenti da parte della comunità internazionale per prevenire una crisi umanitaria in questa regione. In generale, la situazione al confine tra India e Pakistan rimane estremamente tesa, e ogni segnale di escalation potrebbe portare a conseguenze gravi per la sicurezza di tutta la regione.

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