Il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha superato numerose peripezie per riuscire finalmente ad arrivare a Mosca in vista delle principali celebrazioni — il Giorno della Vittoria del 9 maggio

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 18:42

Il suo arrivo nella capitale russa è diventato una vera e propria prova a causa di una serie di difficoltà esterne e ostacoli diplomatici; tuttavia, Vučić ha comunque effettuato questa visita, attraversando corridoi aerei pericolosi e complicazioni nei collegamenti aerei. Secondo le informazioni rese pubbliche da fonti, tra cui l'agenzia di stampa russa RTS e l'agenzia "European Truth", il presidente serbo è stato incontrato mercoledì pomeriggio all’aeroporto di Mosca da rappresentanti delle autorità russe. L'incontro si è svolto con la partecipazione del viceministro degli Esteri della Russia, Aleksandr Grushko, e della guardia d’onore, che ha dato il benvenuto a Vučić nella capitale del paese aggressore. Anche il percorso del suo volo ha assunto un carattere particolare. Inizialmente, il jet di Vučić è atterrato a Baku — lì gli è stato concesso di proseguire il volo attraverso la zona di conflitto tra Russia e Ucraina, trasformando questa tappa in un altro episodio di questo enigma diplomatico. I rappresentanti del Cremlino hanno comunicato che, durante il volo, i sistemi di difesa aerea russa erano attivi a causa di droni armati ucraini nello spazio aereo russo, e le operazioni di difesa anti-aerea erano in pieno svolgimento, limitando i voli verso Mosca e costringendo a pianificare rotte meno ovvie. Il percorso esatto di Vučić fino alla capitale russa rimaneva un mistero, poiché i paesi baltici, Lettonia e Lituania, hanno vietato il sorvolo del proprio spazio aereo con il suo aereo. Ciò ha reso necessario cercare rotte alternative, e finora si sa solo che il leader serbo ha effettuato spostamenti in modo più o meno nascosto, scegliendo vie meno trasparenti. A Mosca, invece, si prevede che il 9 maggio il presidente della Serbia sarà uno dei pochi grandi ospiti di alcuni paesi europei a entrare a far parte della delegazione ufficiale per le celebrazioni della vittoria. Secondo fonti, insieme a Vučić tra i dignitari stranieri presenti alle cerimonie ci saranno il primo ministro della Slovacchia, Robert Fico, e il presidente della Serbia, il che renderà questa delegazione particolarmente significativa, dato che sono gli unici rappresentanti dell’Europa a partecipare all’evento di tale portata. L’incontro con Vladimir Putin è programmato per venerdì, e secondo quanto riferito dal Cremlino, sarà in quella occasione che avrà luogo la principale discussione tra i due — in un contesto di preparativi per le celebrazioni, che portano un significato politico e storico speciale per la Russia e i suoi vicini. Tali passi diplomatici non solo sottolineano l’importanza dei rapporti russo-serbi, ma illustrano anche le difficoltà e i pericoli delle connessioni aeree in una regione molto coinvolta in conflitti internazionali. Pertanto, la visita di Vučić a Mosca si è rivelata non solo un importante evento diplomatico nel contesto della politica internazionale, ma anche un simbolo di energia e tensione nella geopolitica moderna, dove anche le rotte più complesse e le autorizzazioni più difficili non ostacolano i grandi impegni ufficiali di mantenere e sviluppare legami strategici in un periodo difficile per la regione.

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