Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, è profondamente sdegnato dalla decisione dei Paesi dell’Unione Europea di vietare i voli ai leader della Serbia e della Slovacchia, che prevedevano di partecipare alle celebrazioni a Mosca dedicate alla Giornata della Vittoria

Chas Pravdy - 07 Maggio 2025 21:38

Questa misura ha suscitato notevole disapprovazione a Mosca, poiché Lavrov ha fatto cenno a doppi standard e ha sottolineato l’ambiguità di una tale politica da parte dei paesi baltici. Secondo quanto riportato dall'agenzia russa TASS, citando una fonte dell'"Europa Libera", il ministro russo ha espresso la sua posizione rispetto a questa decisione, affermando di "aderire alle regole della televisione e alla censura" e di non voler commentare apertamente le proprie opinioni personali a riguardo. Allo stesso tempo, ha sottolineato: "Naturalmente, è una vergogna". Nonostante ciò, Lavrov ha evitato di condannare direttamente, forse per non provocare tensioni ancora maggiori. A causa di questa situazione, cresce anche il conflitto diplomatico. In precedenza, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito tale divieto come "metodi 'non civilizzati'" e ha accusato i paesi baltici di rappresentare un "avamposto dell' russofobia". Le sue dichiarazioni costituiscono un'ulteriore prosecuzione della campagna informativa di Mosca volta all'isolamento internazionale e alla politica di blocco degli obiettivi politici e culturali russi. Particolarmente significativa è la circostanza che il premier slovacco Robert Fico e il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, saranno gli unici leader europei ad aver ricevuto l'invito a partecipare alla parata dedicata alla 78ª ricorrenza della vittoria a Mosca. Vučić è già arrivato nella capitale russa, seppur in ritardo — a causa di un'allerta aerea in Russia, ha dovuto fare una sosta a Baku. Ciò evidenzia le tensioni nelle relazioni tra l'Unione Europea e questi paesi, rimasti tra i pochi a sostenere apertamente i legami tradizionali con Mosca. Per quanto riguarda il premier slovacco Robert Fico, ha riferito di tentativi di sabotare il suo previsto viaggio, a seguito della conferma da parte dell'Estonia del divieto di sorvolo del suo aereo attraverso lo spazio aereo del paese. Fico ha confermato che i suoi voli hanno causato alcune difficoltà, ma ha osservato che la sua partecipazione alla parata in Piazza Rossa rimane attualmente incerta. Nell'agenda ufficiale della visita a Mosca non viene menzionata la sua presenza alla cerimonia, il che potrebbe indicare un probabile annullamento o posticipo delle attività programmate. Questa situazione sottolinea ancora una volta la tensione nelle relazioni internazionali riguardo ai voli e alle manifestazioni diplomatiche in memoria delle vittorie militari, sollevando dubbi sul futuro della cooperazione tra la Russia, l'Europa e i paesi baltici nel campo della politica estera e della sicurezza.

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