I occupanti russi hanno nuovamente sferrato un attacco subdolo sulla regione di Dnipropetrovsk, intensificando la tensione e creando una crisi di vasta portata tra la popolazione locale

In serata, il 6 maggio, le forze armate dell'aggressore hanno utilizzato cosiddetti "KAB" — missili aeronautici a testata guidata e balistica — che hanno colpito la comunità di Pokrov, nel distretto di Synelnykove, lasciando distruzioni e un nuovo livello di pericolo per gli abitanti della regione. Secondo i dati ufficiali del capo dell'amministrazione militare regionale, Serhiy Lysak, questa offensiva ha causato il ferimento di 8 civili. Di questi, due sono in condizioni molto gravi e attualmente si trovano in ospedale sotto sorveglianza medica 24 ore su 24. Tutti i feriti sono stati adeguatamente ricoverati e stanno ricevendo l’assistenza necessaria. Le vittime dell’attacco hanno subito gravi traumi, in particolare a causa della distruzione delle loro abitazioni private e dell’interruzione delle infrastrutture critiche. Oltre alle perdite umane, l’attacco ha causato danni anche alle strutture residenziali: al momento sono state riscontrate danni a almeno 12 abitazioni private, con danni di diversa entità. Inoltre, sul luogo dell’incidente sono stati rilevati danni alla conduttura del gas e alle linee di trasmissione dell’elettricità, che hanno provocato interruzioni temporanee delle forniture di gas ed energia elettrica nel territorio della comunità, complicando le attività domestiche e quotidiane dei residenti. Nel complesso, la situazione nella comunità di Pokrov rimane tesa e imprevedibile. Fonti ufficiali riferiscono che i occupanti hanno impiegato un complesso arsenale di armi, tra cui droni kamikaze e artiglieria, segno di azioni mirate da parte del nemico volte a destabilizzare la situazione e aumentare la pressione morale sulla popolazione locale. Oltre a questo massiccio attacco, la situazione nel distretto di Nikopol resta tesa. Secondo le informazioni preliminari, le forze russe hanno nuovamente utilizzato droni kamikaze e hanno aperto il fuoco di artiglieria contro edifici residenziali e industriali nella località centrale e nei villaggi circostanti. I dettagli sulle conseguenze di questo attacco sono ancora in fase di chiarimento, ma è già evidente che nessuna di queste provocazioni rimane senza gravi danni e perdite umane. Le violazioni da parte degli occupanti nella regione di Dnipropetrovsk non si fermano, e ogni nuova ondata di attacchi porta dolore, paura e distruzione a molti residenti della regione. Le autorità locali invitano i cittadini a essere estremamente cauti, a rispettare le norme di sicurezza e a mantenere la calma in questi tempi difficili. Sono in corso lavori per riparare le infrastrutture danneggiate e si collaborano con i servizi di soccorso e di pronto intervento per accelerare il ritorno alla normalità. In un contesto di crescente tensione, è importante ricordare che l’unità e il supporto reciproco sono fondamentali per superare questi giorni difficili e per credere in un rapido ritorno della pace e della stabilità nelle nostre terre.