Nel spazio informativo ucraino sono tornate buone notizie: il paese ha riconsegnato a casa 205 dei propri militari, che erano precedentemente tenuti in cattività nemica

Chas Pravdy - 06 Maggio 2025 15:42

Questo evento felice si è svolto in un giorno speciale per i militari ucraini e le loro famiglie — nel Giorno della fanteria, una festa simbolica per tutta l’esercito e per coloro che ogni giorno lottano per l’indipendenza e la sovranità dello Stato. Secondo le informazioni fornite dal presidente Volodymyr Zelenskyy attraverso il suo canale ufficiale su Telegram, il ritorno dei difensori ucraini non è solo una vittoria diplomatica in più, ma anche un simbolo importante di resilienza e umanità del popolo ucraino. Zelenskyy ha sottolineato che tra i liberati ci sono giovani ragazzi e anche uomini esperti, che hanno attraversato le prove più dure. Sono quasi rappresentanti di tutte le forze e tipologie di truppe, dalla fanteria ai specialisti militari, che hanno combattuto sui punti più critici. Particolare attenzione è stata dedicata ai difensori di Mariupol — città diventata simbolo della resistenza ucraina — e ai soldati che hanno combattuto su tutta la linea del fronte. Essi hanno tenuto disperatamente la difesa, nonostante le terribili condizioni, spesso in prigionia, e talvolta nelle carceri russe. Si segnala anche che i servizi segreti nemici hanno disperso i difensori in molte regioni della Russia, cercando di isolarli e di spezzare la loro volontà. Sono stati detenuti in condizioni di trattenimento che ricordano i campi di concentramento — con condizioni crudeli, torture e sforzi di annientare la dignità umana e l’umanità. Il capo dello Stato sottolinea che il ritorno dei militari rappresenta non solo una reintegrazione fisica, ma anche un importante traguardo morale per il popolo ucraino. È un esempio lampante che, nonostante le difficoltà e le prove, l’Ucraina sarà sempre in grado di riunire i propri eroi, e l’umanità e la lotta per la giustizia resteranno valori irremovibili. Questo successo si è rivelato un ulteriore promemoria sul prezzo della guerra, ma anche sull’importanza dell’unità, della volontà e della resistenza degli ucraini nella lotta per la propria terra e la propria dignità umana. Il ritorno dei militari è una testimonianza del funzionamento di un meccanismo in Ucraina volto alla protezione e alla salvaguardia dei propri cittadini, anche nelle circostanze più complesse. Essi si sono nuovamente riuniti con i loro cari e i loro familiari, per riprendere le forze e continuare la lotta per la libertà e l’indipendenza.

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