Negli Stati Uniti sono stati aperti nuovi orizzonti di influenza sulla Russia attraverso le risorse minerarie ucraine: cosa nasconde il Ministero delle Finanze di Washington

Alla luce delle ultime dichiarazioni e comunicazioni diplomatiche da Washington sono tornati a emergere i discorsi sul futuro delle relazioni ucraino-americane e sul potenziale utilizzo delle ricchezze naturali dell’Ucraina come leva di pressione sul Cremlino. Il Ministro delle Finanze degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha pronunciato un discorso in occasione della prestigiosa conferenza dell’Istituto Milken, che si è svolta a Los Angeles, rivelando dettagli riservati riguardo alle intenzioni dell’amministrazione di Donald Trump di utilizzare l’accordo sui minerali con l’Ucraina a scopi strategici contro la Russia. Secondo Bessent, il presidente Trump fin dall’inizio ha considerato l’idea di stipulare un accordo sull’utilizzo delle risorse minerarie ucraine come metodo per rafforzare la sua posizione nelle negoziazioni con il Kremlin. Il ministro ha sottolineato che questo documento potrebbe diventare “uno strumento di ulteriore influenza” sul vertice russo, aprendo anche nuove possibilità per gli Stati Uniti nel gioco diplomatico con la Russia. “Prima di tutto, questo accordo crea leve supplementari per Trump nelle negoziazioni con Mosca, quando sarà necessario dialogare o cercare compromessi”, – cita il discorso di Bessent una fonte di "European Truth". Allo stesso tempo, ha evidenziato che l’idea di usare le ricchezze naturali dell’Ucraina come leva è sostenuta dallo stesso attuale governo americano, e crede che un passo del genere porterà risultati concreti. Un altro motivo importante, enunciato da Bessent, è la volontà di dimostrare al popolo ucraino e alla comunità internazionale che gli Stati Uniti rimangono un partner affidabile e un difensore dell’indipendenza dell’Ucraina. Secondo le parole del ministro, la firma di tale accordo sarà un simbolo di sostegno fermo alla sovranità ucraina e alle risorse sovrane, riducendo anche l’ambiguità della posizione di Washington sul futuro dell’Ucraina. Ciò, secondo Bessent, dovrebbe anche rassicurare i cittadini americani critici e scettici circa la possibilità di una cooperazione a lungo termine con Kiev, che apre prospetti di stabilità economica e sicurezza. “Vogliamo fare di questo progetto di partnership il quintessenziale delle nostre intenzioni e dei nostri valori”, – cita il ministro. Ha aggiunto che la firma dell’accordo non solo segnalerà una cooperazione economica, ma anche un sostegno politico e di sicurezza, che fungerà da garanzia silenziosa per l’Ucraina di fronte alle attuali sfide e tensioni geopolitiche. Ricordiamo che il 30 aprile di quest’anno, i diplomatici ucraino-americani hanno firmato un accordo quadro che definisce una vasta cooperazione nel settore economico e rafforza l’assistenza militare. Il documento prevede, tra l’altro, l’accesso a 57 risorse minerarie e beni, oltre all’impegno degli Stati Uniti di fornire un sostegno militare significativo a Kiev. Inoltre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sottolineato personalmente che questi accordi daranno a Washington più di quanto il governo ucraino riceva sotto forma di investimenti finanziari – un modo di suggerire il valore strategico delle risorse minerarie per la diplomazia americana. Contemporaneamente, a Kiev permangono comunque dubbi sulla reale attuazione pratica di tale accordo. Il Primo Ministro ucraino Denys Shmyhal ha espresso la speranza che la Verkhovna Rada ratificherà il documento già entro il 8 maggio. Tuttavia, va sottolineato che al momento non sono ancora stati firmati e definiti in forma definitiva gli “accordi tecnici”, senza i quali le conseguenze a lungo termine e la validità di questa cooperazione rimangono ancora in discussione. Analisti ed esperti avvertono: l’accordo su risorse minerarie e riserve potrebbe non solo aprire nuove opportunità di sviluppo economico per l’Ucraina, ma comporta anche rischi potenziali per la sua indipendenza e sicurezza. È importante considerare che il risultato finale dipende non solo da passaggi diplomatici, ma anche dalla volontà politica interna, dal controllo sull’attuazione degli impegni e dall’attenzione internazionale su tutti i dettagli dell’accordo. In conclusione, l’uso strategico delle risorse ucraine nel contesto delle relazioni russo-americane continua a rappresentare uno dei temi più attuali e ambigui della politica contemporanea, che difficilmente scomparirà dall’agenda nel prossimo futuro. Più dettagli e possibili conseguenze su questa tematica — nel nostro articolo d’analisi: “Risorse minerarie in cambio di armi: cosa è incluso nell’accordo tra Ucraina e USA e quali rischi rimangono”.