La minaccia proveniente dalla Russia pone il Regno Unito sull’orlo di una nuova realtà militare: il paese si sta preparando a un possibile attacco e sta aggiornando le sue strategie di difesa in segreto, riferiscono fonti riservate ai giornalisti

Chas Pravdy - 06 Maggio 2025 09:42

Secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano britannico The Telegraph, il governo del Regno Unito ha recentemente avviato un’intensa e mirata preparazione per un eventuale conflitto militare con la Russia, aggiornando un piano di difesa segreto chiamato “Piano di Difesa della Patria”, che definirà i passaggi chiave nei primi giorni e ore dopo un’aggressione sul territorio del Regno Unito. Secondo gli insider, questa strategia viene sviluppata in stretta collaborazione con le strutture di difesa del paese ed è una risposta alle crescenti tensioni geopolitiche, tra cui le minacce di Mosca di usare la forza in supporto e durante l’attuale crisi intorno all’Ucraina. Le autorità sono state obbligate ad aggiornare e adattare piani di emergenza e di intervento militare, risalenti a oltre due mesi fa, il che indica il livello di complessità e di importanza di questa preparazione. Nella guida segreta sarà chiaramente illustrato uno scenario di risposta del governo in caso di inizio di guerra, tra cui un piano d’azione per proteggere gli obiettivi governativi e reali centrali, sedi alternative per il loro insediamento, e misure di informazione alla popolazione attraverso trasmissioni statali. Inoltre, sono pianificati interventi per attivare riserve di risorse, organizzare una logistica tempestiva, garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche e coordinare le azioni delle forze dell’ordine e dei servizi di pronto intervento. Storicamente, tali scenari sono conosciuti come “Il Libro della Guerra” — un documento segreto dell’epoca della Guerra Fredda che conteneva istruzioni per il governo riguardo a evacuazioni, mobilitazioni e protezione della popolazione in caso di situazione nucleare o di tensione con armi nucleari. Inoltre, con un livello elevato di segretezza, si sta considerando anche la possibilità di utilizzare sistemi moderni di difesa antimissile, analoghi al “Vallo di Ferro” israeliano, che potrebbero aiutare a respingere attacchi missilistici e ridurre gli effetti di distruzione e perdite umane. Esperti e analisti militari avvertono che, in caso di escalation del conflitto tra Russia e Regno Unito, il paese diventerebbe un obiettivo potenziale di attacchi simultanei: siano essi missilistici, nucleari o ciberattacchi, capaci di paralizzare sistemi vitali. Particolare attenzione viene dedicata ai terminal di gas naturale e alle centrali nucleari, poiché la loro compromissione o distruzione potrebbe provocare conseguenze catastrofiche per la sicurezza e l’ambiente. Si stima che, di fronte a un attacco su larga scala, il paese rischi di entrare in una crisi a lungo termine che avrebbe impatti gravi sulla salute della popolazione, sull’economia e sulla stabilità dei sistemi di sussistenza. Il piano rinnovato prevede scenari di risposta in caso di attacco improvviso — dal lancio di testate nucleari alla ciber-guerra — che fino a pochi anni fa erano considerati minacce limitate e ipotetiche. Alla base di tutto vi è una visione di gestione del paese in tempo di guerra, con un ruolo attivo del primo ministro, dei dipartimenti governativi e delle strutture militari. Tra le questioni organizzative vi sono anche indicazioni su quando e dove cercare rifugio — siano essi bunker nella Downing Street o centri di comando sotterranei nel profondo del paese. Non si può non notare che queste misure preparatorie si svolgono sullo sfondo di un attivo dibattito riguardo allo sviluppo strategico della politica di difesa del Regno Unito. Il Ministero della Difesa dichiara di essere vicino alla conclusione di una Revisione Strategica dettagliata, che definirà il futuro concetto di modernizzazione delle forze armate, il rafforzamento della sicurezza interna e lo sviluppo di nuovi sistemi antimissile. Rimane prioritaria l’idea di aumentare le spese militari fino al 2,5% del PIL, considerando la necessità di modernizzare e mantenere la capacità di rispondere alle minacce attuali. Un altro punto cruciale riguarda la transizione della politica britannica verso nuovi standard di difesa, in risposta ai cambiamenti nella situazione di sicurezza globale. Il Primo ministro Rishi Sunak, che già a febbraio aveva annunciato un significativo taglio dei fondi per l’aiuto umanitario dal 0,5 al 0,3% del PIL, ha nel frattempo avviato le basi per aumentare le spese per la difesa. Si tratta di una mossa strategica volta a garantire al paese risorse aggiuntive per la modernizzazione dell’esercito e il suo potenziamento di fronte alle nuove sfide. In conclusione, tra i più noti conflitti e crisi mondiali, il Regno Unito si sta preparando per uno scenario bellico, valutando i rischi e sviluppando misure di sicurezza adeguate. I dettagli tattici e i documenti totalmente segreti, contenenti numerose istruzioni e raccomandazioni, rimangono ancora riservati al pubblico. Tuttavia, una cosa è evidente — il paese desidera essere il più possibile preparato a qualsiasi imprevisto e preservare la propria indipendenza e sicurezza in un mondo instabile.

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