Колomojskij di nuovo in custodia: la durata della detenzione è stata estesa di altri due mesi

Chas Pravdy - 06 Maggio 2025 19:44

Il tribunale distrettuale di Pechersk a Kyiv ha deciso di estendere la misura di custodia cautelare nei confronti di Ihor Colomojskij nel procedimento legato all’omicidio su commissione del difensore dei diritti umani Sergij Karpënko. La nuova durata della detenzione è stata fissata fino al 4 luglio 2025, il che significa che l’imprenditore e mecenate rimarrà nel centro di detenzione per più di due mesi ancora. Come riferisce "Suspilne" dalla sala del tribunale, durante la seduta il procuratore ha insistito sulla proroga della custodia cautelare di altri 60 giorni, considerando la complessità e molteplici aspetti del caso penale. Ha inoltre sottolineato che, nell’ambito delle indagini, attualmente non è stato stabilito l’importo della cauzione che potrebbe essere fissata con accordo tra le parti. Gli avvocati dell’indagato e lo stesso Ihor Colomojskij hanno insistito per il rifiuto di questa richiesta, argomentando che la detenzione in carcere è ingiustificata e sproporzionata. In precedenza, gli investigatori e i pubblici ministeri avevano allegato ai fascicoli del caso cinque volumi consistenti di documenti, contenenti testimonianze e conclusioni di esperti. La base probatoria include interrogatori di oltre venti testimoni, oltre a rapporti analitici che confermano la versione delle indagini circa il coinvolgimento di Colomojskij nel reato. Va notato che il procuratore generale aveva già ufficialmente accusato Ihor Colomojskij a maggio di quest’anno di aver commesso un crimine particolarmente grave. Secondo le informazioni degli investigatori, l’indagato, mosso da motivi di vendetta personale, ha ordinato l’omicidio di uno dei dirigenti di una società legale. L’evento si è verificato a causa di questioni legali irrisolte, tra cui il mancato adempimento delle richieste di annullamento e di dichiarazione di nullità delle delibere dell’assemblea generale degli azionisti di una società aperta con sede a Feodosia, Crimea. I fatti sono avvenuti in questa località di villeggiatura, che si trova in territorio temporaneamente occupato da Ucraina. Inoltre, si segnala che Ihor Colomojskij è già in detenzione da diversi mesi in relazione ad altri casi penali. Dallo settembre 2023 è stato arrestato con l’accusa di frode, riciclaggio di beni e altre attività illecite legate alle sue attività imprenditoriali, che rivestono un'importanza significativa e sono di grande risonanza. La decisione del tribunale di prolungare ulteriormente la custodia cautelare si inserisce nel contesto di un’ampia battaglia legale tra un sistema di manipolazioni e processi giudiziari riguardanti uno degli oligarchi più ricchi dell’Ucraina. Durante la seduta, le accuse hanno sottolineato la necessità di continuare la misura cautelare a causa dell’elevato rischio di pressione su testimoni e rischio di fuga dall’adempimento della giustizia. Tuttavia, la difesa ha affermato che, in questa fase, non ci sono sufficienti motivi per mantenere Colomojskij in custodia senza fondamenti concreti. In generale, il caso di Ihor Colomojskij è uno dei più discussi e complessi delle recenti vicende giudiziarie ucraine, suscitando ampio dibattito nella società e tra le élite politiche. Sono in corso numerosi procedimenti legali che influiscono notevolmente sulla reputazione dell’imprenditore e sull’aspetto politico del suo rapporto con le autorità. Allo stesso tempo, il prolungamento della detenzione testimonia la fermezza delle indagini e della possibilità di portare in tribunale tutte le circostanze e prove che confermino l’accusa nei confronti dell’indagato.

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